Migranti, dal Parlamento Ue primo ok alla riforma di Dublino

Migranti primo via libera a riforma Dublino

Migranti: fonti, giugno 2018 ultima scadenza riforma Dublino

La commissione libertà civili del Parlamento europeo ha infatti dato il primo via libera alla progetto di revisione firmato dalla relatrice svedese Cecilia Wikstrom.

L'attribuzione della responsabilità sarebbe invece basata sui "reali legami" con uno Stato membro, quali la famiglia, l'avervi già vissuto in precedenza o gli studi. La proposta è quella di rimpiazzare il principio per cui il primo Paese Ue in cui il richiedente asilo mette piede ha la responsabilità di occuparsi della domanda di asilo, con un sistema centralizzato che distribuisce le responsabilità per i richiedenti asilo tra tutti gli Stati membri. Ciò per evitare che gli Stati membri "in prima linea", come l'Italia, si assumano una quota sproporzionata degli obblighi internazionali dell'Europa nei confronti delle persone bisognose e per accelerare le procedure di asilo. In assenza di questi legami, i richiedenti asilo verrebbero automaticamente assegnati ad uno Stato membro dell'Ue in base ad un metodo di ripartizione fisso, non appena registrati e dopo un controllo di sicurezza e una rapida valutazione dell'ammissibilità della loro domanda di protezione. Gianni Pittella, presidente del gruppo S&D commenta: "Il nostro gruppo è chiaro: solo un sistema di asilo veramente europeo è accettabile: non sosterremo alcun accordo che non rimpiazzi il principio del primo Paese di ingresso". "È un voto fondamentale per l'asilo Ue solidale". E questo anche per agevolarne l'inserimento e l'integrazione in un tessuto sociale non completamente sconosciuto. Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha assicurato che rivendicherà "davanti al Consiglio europeo il lavoro dell'Aula e chiederò di fare in fretta" nella riforma di Dublino, sottolineando che il testo messo a punto dagli eurodeputati "va nella giusta direzione e risponde alle preoccupazioni dei cittadini".

Auto: mercato europeo in calo del 2% a settembre, - 1% per Fca
Nel dettaglio di settembre, il brand Fiat ha registrato circa 65.800 immatricolazioni, per una quota di mercato al 4,5 per cento. Nei primi nove mesi dell'anno il consuntivo per Fiat Chrysler Automobiles è in progresso dell'8 per cento a 831.200 unità.


"Non c'è nulla da festeggiare - ribatte la grillina Laura Ferrara - nel testo della riforma di Dublino c'è scritto l'esatto contrario di quanto Forza Italia e Pd stanno raccontando agli italiani. Un richiedente asilo potrà essere trasferito in un altro Paese dopo molti mesi dal suo arrivo e nel frattempo sarà sempre l'Italia a farsene carico", e "migranti economici e soggetti potenzialmente pericolosi, dunque, resteranno nel primo Paese di ingresso", ha affermato Ferrara. "Così com'è Dublino non solo è ingiusto ma anche inefficace, come ha dimostrato la recente crisi dei migranti".

Nonostante l'enorme passo in avanti, c'è chi si è tirato indietro.

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