Weinstein, un'attrice italiana lo denuncia , lui (forse) espatria

Harvey Weinstein

Harvey Weinstein

In una dichiarazione ufficiale Sallie Hofmeister, portavoce di Weinstein, torna, invece, a negare qualunque accusa di "sesso non consensuale".

L'attrice italiana avrebbe denunciato tutto alla polizia di Los Angeles, che adesso sta valutando come procedere. È la sesta donna ad accusarlo formalmente di stupro, la prima a Los Angeles. E due giorni dopo ha rilasciato un'intervista al Los Angeles Times, chiedendo però di non rendere pubblico il suo nome, "per paura di una possibile ritorsione e per proteggere la privacy dei suoi figli". Un primo incontro con Weinstein c'era stato a Roma: già lì il produttore le aveva chiesto di seguirlo in camera. Nel corso del festival a Los Angeles si erano rivolti poche parole, ma intorno a mezzanotte il produttore si sarebbe presentato nella hall del suo albergo "senza alcun preavviso" e senza, ha detto la modella, che lei gli avesse mai riferito dove alloggiava. Un nuovo fatto che rende più inquietante la notizia lanciata ieri da una società immobiliare, secondo cui Weinstein avrebbe affittato una villa a Lugano. Weinstein avrebbe bussato alla porta della sua stanza chiedendole di parlare. "Poi mi ha trascinato nel bagno e mi ha violentato", ha raccontato rievocando quella notte in hotel a Los Angeles. Per cercare di convincerlo a lasciarla stare, l'attrice italiana gli avrebbe mostrato le foto dei suoi figli e di sua madre, che in quel periodo si stava sottoponendo a chemioterapia.

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Ai miei giocatori chiederò di essere bravi e veloci nel capire cosa abbiamo visto e che tipo di partita impostare. Sarà fondamentale pareggiare almeno il loro stesso livello di rabbia.


Molestie anche per Lupita Nyong, che in un editoriale su The New York Times ha raccontato di aver subito pesanti avance da parte di Weinstein. Tarantino: "Sapevo ma non ho fatto abbastanza" Il regista di "Kill Bill" e "Pulp Fiction", Quentin Tarantino, si pente di non aver fatto abbastanza per fermare il produttore. L'attrice, che ha vinto il premio Oscar nel 2013 per '12 anni schiavo', ha spiegato che in una occasione per cercare "di guadagnare tempo" gli concesse un massaggio. La giovane attrice non ha ceduto e se n'è andata. "Sono una mamma, una donna che lavora e paga le tasse, ho persone che mi vogliono bene, mi sento una donna libera finalmente", ha detto.

Resta avvolto nel mistero il nome dell'attrice italiana che ha sporto denuncia per stupro nei confronti di Harvey Weinstein. Oltre alle "voci", il regista era a conoscenza dei racconti della sua ex Mira Sorvino, tra le prime ad accusare il produttore.

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