Vede ferito agonizzante e lo filma su Facebook anzichè chiamare i soccorsi

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INCIDENTE STRADALE/ Riccione, moto contro un albero: morto il centauro 24enne (oggi 22 ottobre 2017)

Mentre la vittima di un incidente stradale era a terra, lui con il telefonino si è connesso a Facebook e ha iniziato a trasmettere la diretta dell'agonia, scrivendo: "Chi mi segue chiami aiuto!" e "C'è sangue, speriamo si salvi". L'autore del video, come riportano quotidiani locali, si chiama Andrea Speziali, ha 29 anni, esperto d'arte e candidato alle ultime elezioni comunali. La storia, pubblicata dal Quotidiano nazionale, sta facendo discutere molto ed è diventata un vero e proprio caso che simboleggia il potere dei social e la disconnesione dalla realtà di tanti giovani che vivono dentro un eterno Truman show. Protagonista un 29enne, Andrea Speziali che, nella notte tra sabato e domenica, a Riccione, ha visto un giovane di 24 anni, Simone Ugolini, morire davanti ai suoi occhi dopo che si era schiantato in motorino contro un albero.

Intervistato dal Resto del Carlino, Speziali ha detto che non cercava lo scoop e che "volevo fare una diretta, volevo condividere il mio dolore". Un video che ha scatenato la Rete.

Serie A: Atalanta-Bologna 1-0, le pagelle
Risultato che resta invariato fino alla fine del match, anche se i bergamaschi hanno più volte l'occasione di raddoppiare. Ma il Bologna c'è, al 76' Verdi sfiora il pari con un tiro a giro di sinistro da fuori con Berisha immobile.


Se si considera che il flusso quotidiano di transiti in viale Abruzzi, dove si è avviata la sperimentazione, è di 20.000 al giorno, è evidente la necessità, non solo di sanzionare chi non rispetta lo stop attraversando con il semaforo rosso, ma anche tentare di modificare, attraverso questo tipo di dissuasione, il comportamento irregolare e pericoloso degli automobilisti.

La polizia stradale e quella postale hanno già sequestrato il materiale postato sui social, chiudendo anche il profilo Facebook della vittima. "Se guardate questa diretta, chiamate i soccorsi", è la frase che rimane impressa a chi guarda il video. Quanto pubblicato finirà in procura e oggi il magistrato dovrà decidere se aprire un'inchiesta a carico dell'autore. Ora ho capito di aver sbagliato e chiedo scusa a tutti, alla famiglia soprattutto.

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