Omicidio Meredith, Sollecito su Twitter: '10 anni, ma niente è cambiato'

Nell'infografica realizzata da Centimetri i protagonisti della vicenda l'omicidio di Meredith

Centimetri i protagonisti della vicenda l'omicidio di Meredith

"Sono passati 10 anni, eppure niente sembra cambiato. A quest'ora ero felice e spensierato; ad una settimana dalla laurea..." così attraverso twitter invece Raffaele Sollecito ha voluto ricordare il triste giorno della morte di Meredith per la quale fu accusato a lungo prima di essere definitivamente assolto insieme alla fidanzata del tempo, Amanda Knox. "Nel Meredith Kercher case - ribadisce Maresca - tutti sappiamo che Rudy Guede, l'unico condannato, non era solo ma sappiamo anche che per lo Stato non ci sono altri colpevoli". La Suprema Corte, quindi, dispose un nuovo processo di secondo grado, che venne celebrato a Firenze e che terminò con una loro nuova condanna. Impegnato sul fronte dei diritti civili anche Raffaele Sollecito, che lo scorso anno ha anche partecipato al congresso dei Radicali, spiegando la sua sul sistema giudiziario.

Nella lettera la Knox ricorda l'ultima volta che ha visto viva l'amica, quella sera "mentre si infilava la borsa sulla spalla e mi salutava per poi uscire con i suoi amici britannici". E poi aggiunge: "Mi deprime sapere che il piangerla mi costi critiche per ogni cosa che io oggi dica o non dica". Per Stephanie Kercher "che si creda all'innocenza o alla colpevolezza degli accusati ci sono ancora delle contraddizioni".

Ai domiciliari Gerardo Biancofiore presidente di Ance Puglia
Recapitò a Franco Metta , sindaco di Cerignola , una scatola di biscotti con 20 mila cash. Il tutto, secondo le accuse, con l'obiettivo di avere un favore nel settore dei rifiuti.


"Rudy Guede non ha agito da solo, allora perché il caso è stato abbandonato?". 'E' una ferita ancora aperta che forse mai si rimarginerà', ha dichiarato il padre.

Una lettera che comunque non ha tralasciato aspetti più intimi. "Le mie memorie di Meredith sono sepolte sotto le orribili foto dell'autopsia, gli insulti verbali e le minacce di morte che ho ricevuto (e ancora ricevo), le false accuse, gli anni di carcere che ho sopportato, i processi multipli e i titoli spaventosi che sovrapponevano i nostri nomi e le nostre facce, ingiustamente, confondendo la sua morte con la mia identità", scrive. Il primo novembre, il giorno in cui Meredith ci è stata brutalmente portata via, è indelebile nella mia mente" ha proseguito Stephanie, concludendo: "Mi hanno chiesto, ovviamente, come la ricorderemo e come ci sentiamo oggi, il giorno del decimo anniversario dalla sua morte. "Il dolore e il senso di impotenza non si affievoliscono mai". Non in 10 anni, non in 20 o più anni ci mancherai meno.

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