Palermo, ginecologo Biagio Adile ai domiciliari. Accusa: "Violentò paziente durante due visite"

Palermo, ginecologo Biagio Adile ai domiciliari. Accusa:

Palermo, ginecologo Biagio Adile ai domiciliari. Accusa: "Violentò paziente durante due visite"

La donna, alla presenza di un'interprete e di una psicologa, ha raccontato di avere dei grossi problemi ginecologici per i quali già in Tunisia si era rivolta, senza ottenere risultati, dai dottori. L'uomo è finito agli arresti domiciliari.

L'inchiesta a suo carico, coordinata dal sostituto procuratore Giorgia Righi e dell'aggiunto Ennio Petrigni, è partita quando la presunta vittima si è presentata in Questura raccontando di avere subito due atti di violenza, il primo presso lo studio del medico e il secondo nell'ambulatorio dell'ospedale Villa Sofia-Cervello. Biagio Adile è noto in città: oltre allo studio privato di via Veneto, lavora anche all'ospedale Villa Sofia-Cervello, dove dirige l'unità d'uroginecologia, secondo quanto riporta il sito web dell'Ansa.

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La 28enne, sospettando che avrebbe potuto subire un'altra violenza, ha preso lo smartphone con l'intenzione di filmare gli abusi, cosa che poi ha fatto. Il filmato è stato analizzato da un perito della Procura che ha estrapolato la registrazione che infine ha fornito riscontri alle accuse. Si indaga per capire se possa essersi macchiato di altre violenze sessuali a danno di altre donne.

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