Elezioni, Ostia al ballottaggio. CasaPound entra in consiglio

Via Telemaco Signorini davanti alla scuola nel giorno delle elezioni

Via Telemaco Signorini davanti alla scuola nel giorno delle elezioni

Come sappiamo la presidenza del Municipio X di Roma, quello di Ostia, è un compito piuttosto difficoltoso in quanto il comune detiene il triste record di essere stato commissariato due anni per mafia.

Il candidato presidente scelto è un personaggio molto seguito sui social: Luca Marsella, trentaduenne romano e responsabile di CasaPound nel X Municipio di Roma sin dalla nascita del movimento, solo nella sua pagina Facebook conta più di 21mila like e una pagina dedicata alle attività del partito nel X Municipio con 7.500 like; con interazioni elevate ai vari post. Anche perché lo stesso Marsella - che parla dei suoi rapporti e del sostegno ricevuto dal clan mafioso Spada come di "attacchi a orologeria" - ha spiegato al Corriere della Sera che "se gran parte delle preferenze che loro hanno perso (M5S, nda) è andata a noi, vorrà dire qualcosa". Ma la vera novità di queste elezioni è che CasaPound entra in Consiglio e nella storia.

FDI TRAINA IL CENTRODRESTRA - Sarà il centrodestra, con la candidata di Fratelli d'Italia Monica Picca, a sfidare Di Pillo al ballottaggio: Picca ha preso il 26,68%, portando la coalizione che la sosteneva (Fratelli d'Italia, Forza Italia, Noi con Salvini e due liste civiche) al 26,61%, meno di 4 punti di distanza (2.321 voti) dal Movimento 5 Stelle.

Ma in giro per il lungomare, nei bar e sotto i portici, non è certo la matrice ideologica neofascista che salta in mente agli ostiensi che si confrontano sulle ragioni dell'exploit di Casapound.

Chi sarà il nuovo tronista di Uomini e Donne?
In una delle ultime puntate di Uomini e Donne hanno addirittura ricordato i baci che si scambiavano ai tempi del loro amore . L'aveva incontrata negli studi di Canale 5 , e dopo il di lei rifiuto, pare non si sia più ripreso.


Il Faro on line - "Bisogna ringraziare Franco De Donno e la sua squadra per il coraggio".

Ora resta da capire quale sarà il quadro che si designerà in vista del ballottaggio.

La scelta direi di vita e di dignità sta tuttavia nelle mani delle due candidate: dicano che non vogliono trasformare quei voti nell'ago della bilancia, che non intendono governare un territorio difficile come Ostia con quel fardello sulle spalle. La candidata grillina Giuliana Di Pillo, quando sono pervenuti i voti da tutte le 183 sezioni, si è fermata al 30,21% non riuscendo a spuntare l'elezione al primo turno. "Non facciamo alleanze con chi ha distrutto il territorio che amiamo. Guardiamo con interesse ai loro elettori per questo ballottaggio".

Mi pare che il nodo sia tutto qui. Chi fa registrare il balzo in avanti maggiore è Casapound. Dall'altra la responsabilità è tutta nelle mani di chi vorrà stringere quelle di Gianluca Iannone e del movimento di estrema destra, evitando di cercare altre convergenze e trasformando un movimento certo radicato in certe zone ma nella sostanza isolato e (almeno fino a ieri) ininfluente elettoralmente in un partner credibile a cui rendere conto e concedere una rampa di lancio da Nuova Ostia alla Camera dei deputati.

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