Milan, Fassone all'Uefa per il voluntary Fair Play agreement

Il Milan prova a convincere la Uefa il piano per sanare il bilancio

Milan, Fassone: prima decisione importante per il mercato di gennaio

Quella di oggi è una giornata decisamente cruciale per il futuro del Milan.

In attesa che i vertici dell'Uefa, dagli uffici di Route de Genéve 46 a Nyon, si pronuncino in maniera definitiva sulla richiesta di voluntary agreement avanzata dal Milan, rappresentato nella riunione odierna da Marco Fassone, amministratore delegato dell'Ac Milan, Han Li, executive director e braccio destro del presidente Yonghong Li, Marcus Kam, amministratore delegato di Milan China, oltre all'avvocato Leandro Cantamessa e Valentina Montanari, Chief Financial Officer, una decisione sembra essere già stata presa in via Aldo Rossi. L'UEFA ha già ricevuto una settimana fa il dossier-faldone di 150 pagine presentato dal Milan, basato su ipotesi più prudenti rispetto a quelle della richiesta ritirata lo scorso giugno e ripercorrerà gli otto scenari di ricavi previsti al Milan, con un piano A riguardante l'ingresso in Champions e un piano B con la qualificazione in Europa League, mentre gli altri dirigenti illustreranno le attività e le potenzialità commerciali del club in Cina. Una piccola novità, anche per UEFA, che è servita a "mollare" leggermente le redini del FPF e favorire i nuovi investitori esteri a entrare nel calcio: per questo motivo, qualcuno lo chiama addirittura 'pacchetto di benvenuto'. Il terzo scenario, quello probabilmente peggiore, è una sorta di patteggiamento, il cosiddetto settlement agreement, con conseguente limitazione negli investimenti come accaduto con Inter e Roma.

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L'istituto del Voluntary Agreement è stato introdotto nei mesi scorsi dal Regolamento del Fair Play Finanziario ed è esercitabile a patto che il club richiedente sia stato oggetto di un significativo cambiamento nella proprietà e/o partecipazioni di controllo nei 12 mesi precedenti la scadenza per le domande. La risposta dell'Uefa potrebbe arrivare entro oggi o domani, ma non sono da escludere tempi più lunghi, indicativamente entro il prossimo Natale.

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