Renzi: "Il Premier lo sceglie il capo dello Stato. Le alleanze…"

L’eterno congresso del Pd

Pol - Bersani su possibile alleanza PD e Sinistra: solo se PD inverte la rotta

Il segretario rivendica il suo ruolo in una trasmissione "non amica, davanti a giornalisti non amici", come rileva su twitter la deputata Anna Ascani.

Sì, dispiace che non ci sia Di Maio. Non è un soliloquio quello che va in scena. "C'è una legge che dice che vanno fatte le coalizioni, sono mesi che diciamo 'coalizioni' ma non vedo passi concludenti in questo senso". "Io sono il responsabile di due grandi campagne elettorali: quella persa del referendum e quella vinta delle Europee 2014 - ha aggiunto - Quanto alle Regioni il computo totale è 5 regioni strappate alla destra e due regioni perse". Insomma, Bersani non solo non ha fatto del male a Renzi, ma non ha fatto neppure del bene a Fava. "Futuro premier? Ce ne sono tanti, uno forse se ne è accorto è a Palazzo Chigi, Paolo Gentiloni, e non è arrivato lì per caso". Peccato, aggiunge Renzi, "perchè Di Maio potrebbe andare al governo. Quando uno dice che fa un altro jobs act, e siamo al record storico della precarietà è chiaro che c'è un pezzo di elettorato che dice 'no'". Mi hai dato dell'aguzzino. Il punto di partenza della riflessione saranno tre domande: 'Cosa deve fare una sinistra che non si rassegni a una condizione di minorita'?', 'Come si affermano i diritti in una societa' flessibile?' e 'Come si costruisce una societa' multiculturale?'. Per il resto l'attenzione è focalizzata sulla sconfitta in Sicilia. Neanche per sogno: Bersani si mette a fare opposizione nel Pd, perdendo le primarie Gianni Cuperlo, ma spesso anche l'opposizione a Renzi, divenuto premier. Lavoro, scuola, fisco e toni del potere, c'è troppa arroganza - dice Bersani a proposito delle posizioni di Matteo Renzi - "Il problema non è Renzi". E al segretario Pd non basta ancora, "vorrei altri 986 mila posti di lavoro in più".

Solo un uomo di sinistra, infatti, finisce nella sindrome maledetta, quella più volte evocata da Renzi, ossia la vocazione a perdere. Il segretario dem è determinato a 'rottamarè l'establishment che secondo lui ha portato alla rovina istituti come Monte Paschi e gli istituti veneti. Ma non do consigli. Che, sfida al duello televisivo, si è prendetato nonostante la batosta incassata alle elezioni regionali in Sicilia.

Roberto Spada aggredisce troupe di Nemo a Ostia
In una piazza dove per 20 anni si sono sparati e hanno spacciato eroina, finalmente Casapound ha riportato la vivibilità. "Mi piacerebbe candidarmi qui a Ostia . - dichiarò Roberto Spada - credo che il M5S sarebbe disposto a propormi".


La sconfitta siciliana, dunque, non sembra aver lasciato segni nel modo di argomentare di Matteo Renzi: più o meno, come se non fosse mai avvenuta.

In chiusura si torna a parlare di avversari, e di Silvio Berlusconi in attesa di una sentenza che lo "rimetta in partita". Il nome del premier serve ad allargare i confini della futuribile coalizione a cui Renzi pensa.

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