Aggressione a Ostia, Roberto Spada portato in caserma dai carabinieri

Roberto Spada

Aggressione a Ostia, Roberto Spada portato in caserma dai carabinieri

Poco fa la svolta: Spada è stato fermato dai carabinieri a Ostia con più gravi capi di imputazione quali lesioni aggravate e violenza privata con l'aggravante di aver agito in un contesto mafioso. "Chiediamo anche un'inchiesta parlamentare per tirare fuori la verità su questa vicenda e chiediamo inchieste rapide e pubbliche e che i risultati siano diffusi all'opinione pubblica" ha dichiarato, in una conferenza stampa, il vicepresidente di CasaPound Simone Di Stefano negando, di fatto, ogni legame tra il partito di estrema destra e il clan di Ostia.

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Spada, 42 anni, è stato prelevato nell'appartamento di via Guido Vincon dove si trovava assieme ai figli ed è stato invitato ad uscire lontano dagli occhi dei bambini, affidati a un altro parente. "Il fermo di Roberto Spada è la dimostrazione che in Italia non esistono zone franche", dice il ministro dell'Interno Marco Minniti. Alcune delle persone che hanno assistito al fermo, hanno insultato i rappresentanti delle forze dell'ordine Secondo quanto accertato da chi indaga, al momento dell'aggressione erano presenti in strada una decina di persone. "Non sosteniamo nessuno al ballottaggio". I carabinieri hanno raccolto le certificazioni mediche: da valutare la necessità di nuovi accertamenti: "Non è un naso rotto che ci fermerà". Prima prognosi all'ospedale di 30 giorni. "Entrambi continueremo a fare il nostro lavoro con la stessa dedizione di prima", ha concluso entrando nella sede Rai.

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Noi dobbiamo solo pensare a noi stessi e imporre il nostro gioco, concentrati su quello che sappiamo fare. Se però vengono convocati così tanti azzurri è un segno positivo, vuol dire che stiamo facendo bene".


Con quei 150 chilometri di estensione, con una popolazione di circa 230 mila abitanti, Ostia è ormai, di fatto, uno sperimentato laboratorio di criminalità organizzata extraregionale (siciliana, calabrese e campana in primis) e locale, con la crescita e lo sviluppo di clan autoctoni che si sono fusi, nel nome degli affari, con gli interessi delle altre mafie.

Ostia - "In tutto questo clamore Carlotta Chiaraluce, candidata capolista di CasaPound, ha ottenuto 1788 preferenze risultando la più votata di tutte le liste stabilendo il record storico del X Municipio".

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