Milan, c'è l'accordo con Bgb Weston: vicini al rifinanziamento

Fiducia Milan pronto il rifinanziamento del debito con Elliott

Milan, c'è l'accordo con Bgb Weston: vicini al rifinanziamento

Ad aprile, come noto, il fondo Elliott ha prestato 303 milioni: 180 al proprietario, Yonghong Li (a un tasso dell'11,5%) e 123 al club (a un tasso del 7,7%): questo debito va restituito entro l'ottobre del 2018; in caso contrario, Elliott si può prendere il Milan per una cifra bassa, per rivenderlo ragionevolmente in fretta e far fruttare al massimo l'investimento.

Il Corsera scrive del contratto stipulato dal Milan e da Bgb, una finanziaria che "allungherà" i tempi di restituzione del debito contratto con Elliott.

Le due questioni più urgenti sul tavolo di Marco Fassone sono l'approvazione del voluntary agreement da parte dell'Uefa e il rifinanziamento del debito con Elliott.

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Significa che il Milan procederà a rifinanziare con un istituto diverso sia i soldi prestati da Elliott all'AC Milan, sia quelli dati al fondo personale del presidente Yonghong Li. In sostanza, un nuovo soggetto che liquiderà il debito con Elliott e che accetterà un piano di rientro in cinque anni, anziché entro l'ottobre del 2018. Secondo l'indiscrezione, la Bgb Weston avrebbe così già individuato la banca o il fondo che potrà rifinanziare il Milan.

"Da 2-3 mesi abbiamo studiato soluzioni alternative a quelle presentate dal Milan in estate - ha rivelato Lorenzo Gallucci, a capo del team Bgb al Corriere della Sera -". Fassone su un contratto esclusivo. "Crediamo molto nell'attuale management e riteniamo che con il nostro aiuto il club potrà svilupparsi in particolare in Asia, dove è in atto un'importante diffusione del brand", conclude Gallucci. "La soluzione identificata rifinanzia entrambi; il finanziamento andava rivisto senza penalizzare il club e naturalmente in un periodo più lungo, dai 3 ai 5 anni". "Sono fiducioso che si possa arrivare a qualcosa di definitivo anche prima delle otto settimane, con tempistiche decisamente più rapide dei classici rifinanziamenti". Il calcio, dunque non è un settore nuovo per noi e ormai è abbastanza normale che i club utilizzino la leva finanziaria per valorizzarsi, dal momento che hanno dei budget in crescita e iniziano ad attirare l'interesse di finanziatori internazionali. Lo stesso Gallucci ha anche fatto sapere che "attraverso una nostra partecipata Bgb Aurea ci siamo occupati dell'acquisto e della vendita di diversi club, soprattutto in Italia e in Spagna, ma anche di rifinanziamenti per portare a termine trasferimenti di calciatori".

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