Nazionale, "possiamo farcela" (Ventura e Buffon)

Nazionale, Ventura: ''Scenario era chiaro, nessuna sorpresa''. Buffon: ''Partita che vale la storia''

Ventura: «Domani sera cambierà qualcosa rispetto a Solna»

Sono esattamente consapevole che la gara è fondamentale per noi, ma è lo stesso scenario che c'era quando ho firmato con la Nazionale.

"L'importante è fare risultato, il resto sono chiacchiere, questi giocatori vogliono ribaltare l'andata". Quello che conta per me è la gara di domani, l'altro obiettivo, sulla mia seta partecipazione a un mondiale, è secondario, non conta nulla. E ancora: "La viviamo come la vigilia di un evento importante, poi ognuno la vive in maniera diversa". Da DOPO i Mondiali del 2006 che resero l'Italia pallonara "tetracampeòn", per me tetro-campeòn pensando al calcio che ho visto giocare, quasi sempre, ai fenomeni d'azzurro vestiti: quello del primononprenderle, quello dell'aspettare-e-scippare, quello dell'arrivare-ai-rigori-salvo-poi-stramaledirli-se-li-sbagliamo. "Cambierà ben poco, la vera differenza dipenderà da come noi lo affronteremo".

Buffon non usa slogan. Certo che se poi domani uno dei nostri giocherà con la maschera protettiva per il naso.

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Cosa ci dice il mister? Io paragonato a Gerrard? "Io posso solo dire che è un grande compagno e un grandissimo giocatore". "Lo scontro è complicato, ma spero che l'Italia sia al Mondiale perché ho anche compagni e amici".


Questo scenario sarebbe negativo per l'immagine del calcio italiano, che sicuramente riceverebbe un conto salatissime, ma comunque sarebbe positivo sotto certi aspetti: oltre al rivedere l'intera organizzazione del sistema lavorativo e degli addetti ai lavori della nazionale italiana (l'Italia di Ventura non esisterebbe più, con un probabile esonero dell'attuale CT), verrebbero riviste molte regole della nostra Federazione e alcune regole che devono rispettare le società calcistiche italiane, soprattutto sotto il piano dei settori giovanili, attualmente messi in secondo piano e carenti di italiani. "Le parole le abbiamo adottato tutte in questi giorni, credo che sia arrivato il momento dei fatti". "Da come lo affronteremo". L'Italia, in questa stagione, non ha mai realizzato più di un gol a partita, ma, stavolta, serve il cambio di direzione: là davanti, gli uomini che possono farsi valere sono pochi, pochissimi.

Titoli e pezzi anche sulla paura, diffusa in Svezia, che la Fifa potrebbe preferire che si qualifichi l'Italia, superpotenza calcistica, piuttosto che la nazionale scandinava, meno potente, con meno tifosi e meno ricca. Ventura ha riavvolto il nastro dell'Arena e lo ha mostrato, vivisezionandolo, al gruppo, riunito nella sala tv della Pinetina, casa dell'Inter, ma casa azzurri fino a martedì mattina.

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