Auditel, Fazio batte Giletti dopo il "caso" ritardo

Il Segreto anticipazione puntate dal 13-18 novembre 2017

Giletti e le Iene, squali nell'acquario di Fazio. E l'Auditel va in tilt

"I dati sono integri e perfettamente raccolti - spiega Auditel in una nota -". Dati che per la rete di Cairo rappresentano un exploit notevole e sono comparabili sono a un precedente, quello di Maurizio Crozza, che fino allo scorso anno riusciva ad interessare cifre di telespettatori nettamente al di sopra delle medie di rete.

"Mi stupisce molto che proprio oggi, dopo il primo duello tra Fazio e Giletti, ci sia un ritardo così importante della pubblicazione dei dati", così Urbano Cairo, proprietario de La7, ha commentato il ritardo. Io intanto lavoro e aspetto.

Chi vince e chi perde.

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L'aggressore avrebbe motivato il comportamento violento, spiegando che si era "sentito provocato" dal giornalista . L'iniziativa è nata dopo l'aggressione all'inviato di Nemo da parte di Roberto Spada .


Non solo Canale5 e Giulia Michelin, alla fine, a sorridere davvero dopo la lunga attesa per il ritardo dei dati Auditel, è Massimo Giletti. Su RaiUno Che tempo che fa condotto da Fabio Fazio ha messo a segno 3 milioni 767 mila spettatori (14.2%) e la seconda parte della trasmissione Che tempo che fa - Il Tavolo ha raggiunto uno share del 14% con 2 milioni 551 spettatori. Terzo gradino per Italia 1 con Le Iene Show visto da 2.250.000 telespettatori e uno share dell'11,45%. Canale 5 con Tú sí que vales in onda dalle 21.15 alle 0.44 ha vinto la gara degli ascolti tv raccogliendo davanti al piccolo schermo 5.061.000 spettatori pari al 27.3% di share. La prima serata su RaiDue prevedeva un episodio della serie Ncis visto da 2 milioni e 71 mila spettatori (7.6%) e, a seguire, la differita del Gp del Brasile di Formula 1: la vittoria della Ferrari con Sebastian Vettel è stata vista da 1 milione e 597 mila spettatori, con uno share del 6.8%. Poi Le Iene all'11.44%, Il Pescatore di Sogni su Rai3 al 4.34% e infine il film War House su Rete4 al 3.43%.

La replica del Codacons. Lo ha affermato il Codacons, che sul caso annuncia un esposto all'Agcom. "Ricordiamo infatti che attorno ai numeri sugli ascolti televisivi ruotano miliardi di euro di spot pubblicitari, e gli inserzionisti hanno tutto il diritto di conoscere nel minor tempo possibile i dettagli sull'audience dei vari programmi, per definire e modificare i propri investimenti". Tra chi gli ha scritto ci sono "Carlo Conti, ad esempio, Rita Dalla Chiesa, Fiorello.". Mi ha colpito un messaggio di Giancarlo Leone che di Rai e di Auditel se ne intende il quale dice, magari in modo un po' sibillino, che l'Auditel rivendica il ruolo di coprotagonista dello scenario tv e quindi si fa attendere.

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