Italia, Buffon: 'La gara di domani non cambia il mio futuro'

Ventura 'Cambieremo qualcosa'. Buffon 'È l'ora dei fatti'

Ventura 'Cambieremo qualcosa'. Buffon 'È l'ora dei fatti'

Io non sono un capopopolo, ma mi emozionerebbe che chiunque verrà allo stadio di spoglierà della maglia della sua squadra di club e indossi solo la maglia dell'Italia. "Avevamo preventivato di essere inferiori alla Spagna e di arrivare tra le quattro migliori seconde".

Sulle polemiche legate all'arbitraggio di Cakir all'andata: "A fine partita ho solo detto che la partita poteva essere gestita in maniera più corretta. Se le uniremo e le useremo bene tutte, sarà diverso rispetto a venerdì, dove questo mix non ci è riuscito".

"La pressione è alta - dice Buffon - sappiamo quanto è importante questa partita con la Svezia per noi, per la nazione, per la storia della nazionale". Sapevamo che c'era la Spagna e potevamo fare i playoff. La non qualificazione porterebbe un buco di 100 milioni di euro nella Federazione, oltre che una gaffe clamorosa per il calcio italiano. I consigli? Per ascoltarli tutti mi ci vorrebbero dei mesi.

In campo Bonucci, invece, con la maschera protettiva del naso come mostra la foto qui sopra, toccato duramente in Svezia. Speriamo che cambi in meglio visto il risultato, ma questo lo vedremo alla fine della partita.

"Sinceramente, una cosa non capisco: lo scenario era chiaro dall'inizio, non capisco perché ora ci si sorprenda." le parole di Ventura. Le tre parole sono cuore, determinazione e tattica. Il campo ci dirà tutto.

"E' un momento molto alto di tensione, perché è inevitabile vista la posta in palio e il senso di responsabilità che ognuno di noi deve avere".

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Il più debole è la nostra priorità: basta con i diritti negati, per puntare ad una Calabria migliore'. La chiave di lettura delle intere linee programmatiche è la parola " rispetto ".


"E' capitato nella mia carriera di essere di fronte a bivi importanti, gare da dentro o fuori: spesso è stato dentro, a volte è stato fuori".

Oggi conferenza stampa degli azzurri prima dei 90 minuti di domani da dentro o fuori con la Svezia.

A chi gli chiede del suo futuro ribatte: "In questo momento la mia situazione è secondaria, non conta nulla". Dal primo giorno sono orgoglioso di allenare la Nazionale, la maglia azzurra era un sogno. Se poi ci qualificheremo, abbinerei poi una soddisfazione personale ad un grande risultato per la Nazionale.

"La viviamo come va vissuta la vigilia di un evento importante. Ma in questa partita non conta chi gioca, ma come si gioca".

Poi il capitano azzurro fa un appello: "Approcciare la gara con uno spirito critico porterebbe solo malefici".

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