Ragazza pronta a farsi esplodere a Milano: espulsa d'urgenza dall'Italia

Una ragazza egiziana di 22 anni espulsa da Milano: “In contatto con l'Isis e pronta ad azione suicida”

Milano, un'egiziana aveva contatti con l'Isis Avrebbe voluto colpire l'Italia: è stata espulsa

Nella giornata del 13 novembre il questore di Milano ha emesso un provvedimento con esecuzione immediata per l'espulsione di una 22enne egiziana, Fatma Ashraf Shawky Fahmy, incensurata e residente nel quartiere Gratosoglio con la famiglia, per motivi di sicurezza nazionale.

Fahmy Fatma Ashraf Shawky è nata il 3 giugno del 1995 a Giza.

Secondo le indagini della Digos era in contatto con il membro dell'Isis Al Najjar Abdallah Hasanayn, al quale ha prima chiesto di poter raggiungere la Siria per combattere e, di fronte alle difficoltà del piano, si è detta disponibile a un attentato suicida in Italia, senza mai ricevere risposte. I poliziotti della Digos di Milano hanno però osservato che aveva manifestato in più occasioni, online, l'intenzione di recarsi nei territori del Daesh per fornire il suo contributo al jihad. La giovane donna si trovava in Italia dal 2013, solo ultimamente però aveva intrapreso un percorso di radicalizzazione, iniziato con l'indossare il niqab, il velo integrale islamico. I servizi di osservazione da parte dei poliziotti milanesi hanno certificato che la donna non aveva alcuna relazione sociale significativa, se non limitata ad una vicina di casa; le utenze telefoniche a lei in uso non producevano alcun traffico e dall'analisi dei tabulati emergeva che i contatti tra i congiunti erano quasi prossimo allo zero, ad ulteriore conferma dell'assunto secondo il quale la donna trascorreva tutto il tempo utilizzando internet. Contestualmente è stata disposta una perquisizione personale e domiciliare dell'indagata.

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Tra gli addii di Bonucci e Dani Alves quale ci ha obbligato a rivedere i piani? Sembrava volesse il City , poi è arrivato il Psg. E' un ragazzo giovane, bisogna farlo maturare per permettergli di trasformarsi in campione".


In merito ai contatti con esponenti dello Stato Islamico e alle sue intenzioni, la ragazza in un primo momento si è chiusa in un totale mutismo.

Molte invece le conversazioni relative all'organizzazione di un viaggio in Siria, compreso l'invio delle fototessere e dei propri documenti d'identità per predisporre i documenti.

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