Marzabotto: saluto romano dopo il gol nel paese trafitto dall'eccidio fascista

Marzabotto saluto romano dopo il gol vergogna nel paese ferito dalla strage nazifascista

Il saluto romano in campo

Immancabile la polemica nel post partita, il gesto dell'attaccante è in linea con quello della curva laziale ( le figurine che raffiguravano Anna Frank in maglia giallorossa) di qualche settimana fa, ma in questo caso offende in modo diretto la memoria di chi contro il fascismo ha lottato e perso la vita: nel 1944, infatti, le campagna attorno a Marzabotto furono teatro di uno dei più grandi crimini dell'epoca fascista, l'eccidio di Monte Sole. Durante la partita di seconda categoria del girone Ia tra la nostra e la squadra 65 Futa, un giocatore ospite, dopo la realizzazione del secondo gol che ha segnato la vittoria degli ospiti, è corso verso la tribuna facendo più volte il saluto romano e, dopo essersi sfilato la maglia della squadra, ha esibito platealmente e provocatoriamente una maglietta con un ben noto simbolo fascista, arrampicandosi sulla rete di separazione tra il campo e la tribuna stessa.

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Quindi, prosegue Franchi nella nota, l'Amministrazione di Marzabotto "chiederà alla Federazione Gioco Calcio di Bologna di prendere immediate misure nei confronti della società 65 Futa che prevedano l'allontanamento del giocatore dai campi di calcio". Terrorizzati dall'avanzata delle truppe nazi-fasciste, gli abitanti di Casaglia (frazione di Marzabotto) si rifugiarono in chiesa, ma vennero trovati e trucidati senza pietà. Questa amministrazione comunale - ha annunciato il sindaco - procedera' per le vie legali per chiedere l'applicazione delle leggi esistenti che puniscono il reato di apologia al fascismo. Sono consapevole di aver recato offesa non solo alle associazioni partigiane e antifasciste, ma a tutta la comunità di Marzabotto. Frasi fatti che aggiungono nuovi materiali alla solita retorica di un buonismo che ha giustificato troppo e che disperde, anziché recuperare, la memoria della nostra storia civile. Ho lasciato passare un terribile messaggio di cui, ribadisco, sono totalmente pentito e dispiaciuto. "A seguito degli avvenimenti di cui mi sono reso protagonista durante la partita di calcio Marzabotto-Futa65 - fa sapere in una nota diffusa dal suo club - sono qui ad esporre il mio più totale e sincero pentimento". So che nessuna mia parola potrà cancellare né il mio sconsiderato gesto né il dolore che esso ha causato. Un gesto che non va sottovalutato ma condannato con fermezza. Una ragazzata, si dirà, era inconsapevole qualcuno aggiungerà, sul campo di calcio sono cose che succedono. Ma era mio dovere morale scusarmi. "Ribadendo l'estraneitaà al fatto, la Societa Futa 65 comunica inoltre che il calciatore in questione e' gia stato sospeso dall'attivita agonistica e verra' multato secondo il regolamento interno vigente". E Matteo Renzi, durante i lavori della direzione Pd, ha rilevato che "in questi giorni accadono cose che dovrebbero farci riflettere". Ci sono motivazioni politiche all'origine di questa sua decisione?

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