Usa,primo Dna modificato su un paziente

Brian Madeux in un letto di ospedale

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Una volta che la modifica viene inserita nel Dna, diventa irreversibile, perciò se qualcosa dovesse andar storto non c'è la possibilità di tornare indietro. Il paziente è un uomo di quarantaquattro anni, Brian Madeux, affetto da una rara malattia metabolica.

Per la prima volta nella storia della medicina, alcuni scienziati di Oakland, in California, hanno fatto ricorso all'editing dei geni, cercando in questo modo di correggere un gene direttamente all'interno del corpo di un paziente e di modificare in modo definitivo il suo Dna. I primi segni per capire se l'approccio sta funzionando si avranno in un mese, ma entro tre mesi si saprà con sicurezza se il trattamento è riuscito.

"Voglio correre questo rischio - ha detto Madeux - spero che possa aiutare altre persone".

Da oggi scatta l'obbligo degli pneumatici invernali
Le gomme invernali, per essere a norma, devono avere impressa la sigla M+S (Mud+Snow, ovvero fango e neve ) sul fianco. L'agente può anche intimare il fermo del veicolo fino a quando non sarà dotato di mezzi antisdrucciolevoli .


Gli scienziati americani hanno comunicato di aver per la prima volta modificato dna di una persona direttamente all'interno del suo corpo. Il rischio è che il gene corretto possa attivare una sequenza anomala del DNA, causando nuove impreviste anomalie. La tecnica, in futuro, potrebbe essere utilizzata anche per curare anche l'emofilia. In questo caso, attraverso infusioni, le forbici sono state mandate nel fegato del paziente con il Dna da correggere. "Comunque, come disse un collega presentando la tecnica a Berkley, è più probabile che ci cada un meteorite sulla testa che si verifichino problemi con questa tecnica". "Anche se ovviamente aspettiamo la pubblicazione dello studio". La sindrome di Hunter, infatti, è una rara malattia da accumulo lisosomiale che danneggia le cellule a causa della mancanza di un enzima, proprio quello che la terapia genica sperimentale cui si è sottoposto proverà a ripristinare.

Brian Madeux, laureato e proprietario di due ristoranti nello Utah, ora vive vicino a Phoenix ed è fidanzato con un'infermiera, Marcie Humphrey, incontrata 15 anni fa in uno studio che ha testato questa terapia enzimatica all'ospedale pediatrico UCSF Benioff di Oakland, dove è stato eseguito l'esperimento di manipolazione genetica. Ma normalmente non accade nulla, perché la stragrande maggioranza del nostro Dna non è strettamente necessario. Lo scorso anno Madeux stava per morire per una "semplice" polmonite.

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