Roma, Monchi: "Qui per vincere. Totti? Mi tremavano le gambe..."

Roma, Monchi:

Roma, Monchi: "Qui per vincere. Totti? Mi tremavano le gambe..."

Vengo da una città in cui il derby è importante. "Il tifo per la Roma è trasmesso di generazione in generazione". Il lavoro tattico è quello che mi ha più sorpreso. Non dovremo avere paura di essere ambiziosi. Non parlo concretamente di un titolo, ma di metterci in una posizione che ci dia la possibilità di lottare ogni anno per vincere. Dobbiamo continuare per questa squadra, credo che la squadra è convinta delle proprie potenzialità. "Sono convinto che il livello sia alto".

"Bene, mi ha sorpreso il lavoro tattico degli allenatori, è difficile trovare un campionato dove tutti gli allenatori sono italiani, questo è importante, anche Roma, Lazio, Juventus, Napoli, Inter, Milan, hanno tutti lavori italiani. Il loro modello è in calo forse, ma sarebbe ingiusto condannare l'Atletico e sottovalutare le capacità di Simeone". Infine, in vista della prossima sfida di Champions League contro l'Atletico Madrid, loda Simeone: "Non dobbiamo dare per morto l'Atletico - dichiara Monchi - Mi piace quello che ha fatto Simeone, per due ragioni. Dico sempre però che i frutti del mercato si raccolgono il 30 giugno: stiamo vivendo in una dittatura brutale dei risultati". L'allenatore è stato anche calciatore della Roma, così come il team manager De Sanctis e ovviamente Totti.

Juventus, Buffon: "Futuro da dirigente? Non voglio essere un burattino"
Dall'anno prossimo Gigi Buffon non sarà più il capitano della Juventus , ma è ancora presto per pensare a un ruolo dirigenziale. Il portiere poi volge uno sguardo al suo passato: "Fino all'età di 12 anni ho fatto il centrocampista".


Partita da extraterrestre quella di Radja Nainggolan, appena tornato dall'infortunio che lo aveva costretto ad abbandonare in anticipo il ritiro della Nazionale.

Sull'addio dell'ex numero 10: "Credo che Totti abbia apprezzato il fatto che la questione gli venisse detta guardandolo negli occhi". Era importante gettare le basi tra noi per un rapporto umano e professionale. Quando gliel'ho detto mi sono tremate le gambe. "Ha saputo rinascere da una situazione molto complicata dopo due anni consecutivi in B fino a lottare con le migliori squadre d'Europa; e poi perché lo ha fatto all'ombra del Real Madrid". "Se non fosse stato per il calcio avrei avuto una vocazione politica".

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