Autonomia Lombardia, insediato tavolo. Maroni: "Chiudere su risorse entro gennaio"

Tavolo di lavoro ph. Lombardia Quotidiano

Cattaneo all'insediamento del tavolo per l'autonomia della Lombardia

Sarebbe stato opportuno fare i calci di rigore, convocare Milano e Amsterdam al tavolo di Bruxelles, fare illustrare i due dossier e dopo l'Europa avrebbe dovuto assumersi le sue responsabilità.

"Fare un sorteggio per decidere la nuova destinazione di Ema, l'Agenzia europea del farmaco che si sposterà da Londra a causa della Brexit, è pura follia": non usa mezzi termini il presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, che ha parlato ai microfoni di 24Mattino su Radio 24, dopo la sconfitta di Milano, battuta da Amsterdam allo spareggio dopo che le due città avevano ottenuto entrambe 12 voti a favore. A quel punto inizierà la trattativa vera e propria che mi auguro si concluda entro fine dicembre. "Non è che alla fine di questo ci saranno delle risorse in più".

Pil, l'Istat conferma le stime del governo: +1,5 nel 2017
L'Istituto, rispetto a maggio, ha così rivisto al rialzo le indicazioni su quest'anno, che davano il Pil in aumento dell'1%. Disoccupazione in moderata diminuzione secondo le stime dall'11,7% all'11,2%.


BRESSA: "IMPOSSIBILE LOMBARDIA OTTENGA 23 MATERIE" - E' "assolutamente impossibile" che la Regione Lombardia ottenga l'affidamento di tutte e 23 le materie per cui chiede maggiore autonomia dallo Stato. Bressa ha ricordato che ottenere tutte le materie "è impossibile da un punto di vista costituzionale, così come è impossibile la richiesta del Veneto di trattenere i nove decimi delle tasse". Nel suo intervento il Presidente Brivio ha tra l'altro detto: "Nell'incontro di questa mattina del Tavolo per l'autonomia abbiamo presentato le nostre osservazioni in merito alle questioni dell'autonomia finanziaria e del conseguente e necessario coordinamento della finanza regionale che dovrà essere svolto da Regione Lombardia". Resta il dubbio che fra la seconda e la terza votazione, quando c'era bisogno di essere lì e bastavano tre voti, se fosse stato lì tutto il governo, il presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri, magari le cose sarebbe andata diversamente. "È chiaro che se io ti dimostro che sono in grado di gestire un pezzo della scuola a condizioni migliori e costi inferiori quelli che ti risparmi è tuo". La sorte non ci ha assistito. Non vorrei che dimenticassimo che sono passati 16 anni (dall'approvazione della riforma del titolo V, ndr).

"Stiamo parlando nell'ambito delle risorse date". La sfida è per l'efficienza, per la maggiore qualità e capacità di incidere nella gestione dei servizi. Una volta definito questo, si passa alle risorse. "Non è che alla fine di questo ci saranno delle risorse in più".

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