Calcio, il comasco Tavecchio si dimette dalla presidenza della Figc

Tavecchio resta solo e pensa alle dimissioni

Ore difficili per Carlo Tavecchio

Se avessimo fatto un gol, Tavecchio era un grande, resto 161 cm. Tutto è avvenuto mentre non c'erano i vertici delle Leghe, bastava aspettare dieci giorni. Carlo Tavecchio non faceva il presidente per meri interessi personali. Ieri sera il presidente del Coni ha sottolineato che il C.T. lo aveva scelto Lippi, io ho sempre detto che lo avesse scelto Carlo Tavecchio. Prima il passo indietro del ct Ventura, poi - dopo giorni di pressioni - le dimissioni del presidente Carlo Tavecchio. Abbiamo portato quattro squadre italiane in Champions League, abbiamo acquisito un peso a livello internazionale importante, sostenendo per primi le candidature di Infantino alla Fifa e di Ceferin alla Uefa, dove adesso l'Italia è ampiamente rappresentata dal nostro direttore generale Michele Uva, che è diventato vice presidente della Uefa e da Evelina Christillin, eletta come membro della Uefa nel Consiglio Fifa. Questo è alla base di un sistema politico? Se quel palo fosse entrato, Tavecchio sarebbe stato un campione? Tutte le 240 persone che hanno lavorato e che lavorano per la Federazione sono persone di valore. Qualcun altro ha fatto il seme, io raccolgo i frutti.

"Ambizioni e sciacallaggi politici hanno impedito di confrontarci sulle ragioni di questo risultato", avrebbe detto Tavecchio, secondo quanto riporta l'Ansa. Quando oggi ho avuto la sensazione che la mia componente (Lega Nazionale Dilettanti, ndr), nella quale ho vissuto per 18 anni, ha fatto considerazioni che non promettevano sostegno, non ci ho pensato un attimo e mi sono dimesso per un atto politico e non sportivo. "Pago per avere scelto Ventura". Abbiamo attivato i centri federali, la riforma dei campionati giovanili, la riforma del calcio femminile e abbiamo una gestione di bilancio che fa invidia a chi è quotato in borsa.

Di sicuro, dopo il crac del Parma Fc, Tavecchio non ha risolto il grave problema dell'indebitamento (e fallimento) dei singoli club, è di poche settimane fa la notizia dell'ennesimo crac, quello del Modena.

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