Vaccini, l'avvocato di Stato alla Consulta: "Salvaguardare la politica sanitaria nazionale"

Vaccini Corte Costituzionale l'obbligo a scuola è legittimo

Vaccini, l'avvocato di Stato alla Consulta: "Salvaguardare la politica sanitaria nazionale"

"Questa scelta non è irragionevole, poiché volta a tutelare la salute individuale e collettiva e fondata sul dovere di solidarietà nel prevenire e limitare la diffusione di alcune malattie", ha spiegato la Corte costituzionale che in una nota ha spiegato perché le questioni di legittimità sollevate dalla Regione Veneto sul decreto vaccini siano "non fondate". Lo ha deciso al termine della camera di consiglio, rimarcando che il passaggio da una strategia basata sulla persuasione a un sistema di obbligatorietà dei vaccini si giustifica alla luce del contesto attuale caratterizzato da un progressivo calo delle coperture vaccinali.

Svizzera: 60 mila euro per trasferirvi in un paesino alpino
Albinen al momento conta 258 abitanti , quasi tutte le case sono dei vacanzieri, e i residenti veri stanno sempre più diminuendo. Insomma, una famiglia di quattro persone arriverebbe a percepire 70mila franchi, quasi 60mila euro .


Le questioni di legittimità costituzionale sollevate nel secondo ricorso sono: la cessazione dell'obbligatorietà di talune vaccinazioni sulla base della valutazione dei dati epidemiologici e del grado di copertura vaccinale raggiunto, la facoltatività di altre vaccinazioni, gli indennizzi a favore dei soggetti danneggiati da complicanze irreversibili da vaccinazioni. Oggi è arrivata la decisione della Consulta che ha bocciato i ricorsi presentati dalla Regione Veneto. Inoltre - considerano i giudici - la legge ha modificato il testo del decreto riducendo sensibilmente le sanzioni amministrative (la cifra massima è passata da 7.500 a 500 euro) e prevedendo che, in ogni caso, debbano essere precedute dall'incontro tra le famiglie e le autorità sanitarie per favorire un'adesione consapevole e informata al programma vaccinale. Disposizioni che introducono quale condizione per l'iscrizione scolastica tra 0 e 16 anni l'obbligo di vaccino gratuito contro polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Haemophilus influenzae tipo b, morbillo, rosolia, parotite e varicella. "Il decreto non ha imposto nuove organizzazioni o nuovi servizi, l'attività vaccinale era già prevista in tutte le Regioni".

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