Ilva, Calenda sospende trattativa sindacale dopo ricorso Puglia al Tar

Ilva Taranto Gandalf

Ilva, Calenda sospende trattativa sindacale dopo ricorso Puglia al Tar

Così il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia sull'impugnazione di Regione Puglia e comune di Taranto del Decreto ambientale della presidenza del Consiglio dei ministri sull'Ilva di Taranto. Lo definiscono "illegittimo" perché "concede di fatto una ulteriore inaccettabile proroga al termine di realizzazione degli interventi ambientali, di cui alle prescrizioni Aia, già' da tempo scadute e sinora rimaste inottemperate". Furiosa la reazione del ministro dello Sviluppo economico.

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti che ha detto: "È davvero singolare fare ricorso contro un decreto che, prescrivendo la copertura integrale dei parchi minerali e innovazioni tecnologiche di avanguardia, risolve alla radice i problemi ambientali dello stabilimento di Taranto" concludendo: "Una scelta contro i cittadini e i lavoratori". Si tratta credo del primo caso al mondo in cui un investimento di riqualificazione industriale di queste dimensioni viene osteggiato dai rappresentati del territorio che più ne beneficerà.

La risposta di Rinaldo Melucci arriva via Twitter. Taranto non si fa violentare più, i ricatti non ci spaventano.

Il cane Comando aspetta inutilmente il ritorno del sottomarino scomparso
Da quel momento non si è saputo più nulla del destino del sommergibile e del suo equipaggio, formato da 43 uomini e una donna. Nelle operazioni sono impegnati navi e aerei provenienti da 13 paesi, tra cui Brasile, Cile e Gran Bretagna.


Il confronto che era in corso presso il Mise tra le parti sociali ed il 'management' aziendale, sottolinea Palombella, "si proponeva di coniugare gli investimenti di un grande gruppo internazionale con occupazione, produzione ed ambientalizzazione crescenti. Il Governo peraltro ha totalmente ignorato le osservazioni della Regione Puglia formalmente presentate nell'ambito del procedimento concluso con il DPCM impugnato, senza alcuna giustificazione, agendo in violazione dei più elementari principi di pubblicità, trasparenza e imparzialità e in spregio al dovere di leale collaborazione istituzionale che dovrebbe ispirare il comportamento della Pubblica Amministrazione".

Critiche alla decisione di Emiliano arrivano anche dalla Fim Cisl. "Prenda esempio dalle altre quattro regioni coinvolte che hanno ben accolto la loro partecipazione al tavolo istituzionale". "A questo fine è necessario che il protocollo per la legalità annunciato dai commissari straordinari raggiunga gli obiettivi di evitare possibili infiltrazioni di organizzazioni criminali, e il rispetto di leggi e diritti a tutela dei lavoratori da parte dei soggetti imprenditoriali che si aggiudicheranno gli appalti".

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