Israele minaccia il ritiro

Giro d’Italia anche quest’anno in Sicilia partenza da Agrigento il prossimo 9 maggio

Ecco il nuovo Giro d'Italia 2018: non c'è la Sardegna ma c'è Israele

Storicamente infatti lo Stato ebraico ha riunificato la città nel 1967 al termine della Guerra dei Sei Giorni, ma il conflitto tra Israele e i palestinesi non è mai finito del tutto. Sulle mappe e le altimetrie della corsa rosa del prossimo anno, appena presentata, è spuntata l'indicazione "West Jerusalem" come punto di partenza della manifestazione. Secondo il quotidiano filo-governativo Israel ha-Yom spiega il ministero per le questioni strategiche sostiene che si tratti "di pressioni di elementi filo-palestinesi che vorrebbero sottolineare che Gerusalemme est non fa parte di Israele". Quelle pubblicazioni - aggiungono Regev e Levin, riferendosi alla definizione di "West Jerusalem" - sono una infrazione delle intese col governo israeliano. Da qui, l'avviso per una rapida modifica sul sito dell'evento, pena il ritiro di Israele dalla partecipazione (con conseguente stop ai fondi). Una dicitura che rischiava di trasformarsi in un caso diplomatico.

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A poche ore dalla presentazione ufficiale, ci sono grossi problemi per il Giro d'Italia 2018. Nella versione online, il giornale ha titolato: "Il Giro in Israele potrebbe essere annullato".

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