Coppia dell'acido, il figlio affidato ai nonni materni

Aggressione con l'acido il Pg chiede di affidare ai nonni il figlio di Martina

Coppia dell'acido, il figlio affidato ai nonni materni

Così il Pg della Cassazione Francesca Ceriani ha chiesto di affidare ai nonni materni il figlio di Martina.

La mamma sta scontando una pena di 20 anni in carcere e il bimbo, nato nel 2015 quando Martina era già dietro le sbarre per i raid che hanno sfigurato tre persone, è al centro di una vera e propria disputa legale. Se ora la Cassazione dovesse accogliere la tesi del Pg, il piccolo potrebbe essere dichiarato non più adottabile e potrebbe essere affidato ai nonni materni, ma non alla nonna paterna, la signora Patrizia Ravasi, che, con il figlio Boettcherne aveva chiesto l'affido.

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Secondo il Pg, anche se la Levato deve scontare un lungo periodo di detenzione e quindi non può crescere adeguatamente il figlio, togliergli il figlio è una sanzione eccessiva, che non viene presa neanche nei confronti dei mafiosi. E anche se Alexander e Martina sono responsabili di crimini raccapriccianti, dare in adozione il loro figlio equivarrebbe a una non consentita operazione di genetica familiare, come se il piccolo fosse nato con una macchia. Inoltre i nonni sono in grado di crescere il bambino.

Invece il Comune di Milano, costituitosi in Cassazione come tutore del figlio, ha chiesto di respingere la richiesta di affidamento. Nelle prossime settimane è attesa la decisione della Suprema Corte.

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