Spari a Roma contro troupe di 'Striscia'

Brumotti aggredito per la terza volta. A Roma spari e minacce

Spari contro Brumotti/ Striscia la Notizia, a Roma nuova aggressione per la troupe: è la terza in 3 settimane

Dopo Bologna (due volte) e Padova, c'è da registrare un'altra aggressione, stavolta a Roma. Poco dopo Brumotti ha udito due colpi di arma da fuoco ed una persona con il volto coperto da un passamontagna è corsa verso la sua troupe lanciando un mattone.

L'aggressione è avvenuta oggi pomeriggio a Roma ancora per un'inchiesta sulla droga. A darne notizia è la stessa testata in una nota.

L'inviato di Striscia la notizia si trovava nel quartiere San Basilio (via Carlo Tranfo, angolo con via Luigi Gigliotti) per documentare lo spaccio di sostanze stupefacenti che avviene alla luce del sole, gestito da alcune famiglie italiane, a quanto sembra, legate alla camorra.

Avvicinato da una persona che voleva vendergli della cocaina, o altre droghe, Brumotti col megafono ha iniziato la sua campagna contro gli spacciatori.

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Per garantire la sicurezza del conducente e dell'auto, la telecamera posteriore è integrata con dei sensori di parcheggio. A seconda dell'intensità della pioggia battente sul parabrezza, i tergicristalli si regoleranno automaticamente.


"Immediatamente", racconta il programma di Antonio Ricci, "da un blocco di case popolari si sono levate urla di insulti e minacce".

Boissano. Nuova disavventura per Vittorio Brumotti. Di riflesso Brumotti e la troupe sono saliti sul furgone e si sono allontanano dal quartiere. Uno dei cameraman è stato colpito, riportando una ferita ad una gamba. In particolare sarebbero stati sentiti diversi testimoni.

Una troupe della trasmissione Striscia la Notizia è stata aggredita e rapinata nel parco della Montagnola di Bologna, durante la realizzazione di un servizio sullo spaccio di droga nella zona.

Il 15 novembre Brumotti e gli operatori erano entrati al buio nel parco della Montagnola per documentare la cessione di stupefacenti e l'inviato si era finto potenziale acquirente. Quando il cronista si è svelato, estraendo un megafono per denunciare l'accaduto, è stato affrontato da una decina di stranieri, che gli hanno sottratto le telecamere.

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