Brexit, Tusk: più vicino l'accordo fra Europa e Londra

May a Bruxelles con un compromesso sulla frontiera irlandese. Tusk:

Brexit: Ue e Regno Unito 'vicini' ad un accordo

L'incontro con May è stato "franco e costruttivo", aggiunge Juncker, rendendo omaggio al premier britannico, un negoziatore duro e non facile che difende il punto di vista del Regno Unito con tutta l'energia che ha.

Stando ad indiscrezioni di stampa, le basi dell'accordo sarebbero state raggiunte al 90%, in particolar modo sul fronte dei tre nodi principali, quelli voluti dall'Ue e cioè i conti in sospeso di Londra verso l'Unione (ovvero il pagamento anticipato degli impegni presi in sede Ue), la posizione dei cittadini Ue attualmente presenti su territorio inglese e la questione del confine irlandese, quest'ultimo ancora in fase di definizione. L'accordo di pace del 1978 dice che, in caso di riunificazione dell'Irlanda, l'Irlanda del Nord sarà dentro all'Unione europea e proprio in nome di quell'intesa Dublino ha chiesto garanzie a Londra. La questione della frontiera fra l'Irlanda e la provincia britannica dell'Irlanda del Nord dopo la Brexit è uno dei tre temi prioritari della prima fase dei negoziati, da cui dipende l'avvio della seconda fase.

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Secondo una bozza dell'intesa ottenuta dalla tv irlandese Rte l'intesa manterrebbe di fatto l'Ulster nel mercato unico europeo e nell'Unione doganale, con le regole attuali, contrariamente a quello che succederà in Gran Bretagna. "Ci avviciniamo a raggiungere un progresso sufficiente al summit di dicembre". Oltre che con Tusk, Varadkar ha parlato al telefono con Juncker, prima del sua pranzo di lavoro con la May.

Il partito ha firmato con i Tory un accordo di sostegno al governo di minoranza di May che prevede il rispetto dell'accordo del Good Friday. Lo scrive Nicola Sturgeon, leader indipendentista dello Scottish National Party e first minister del governo locale di Edimburgo su Twitter.

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