Condannata l'ex sottosegretaria del Pd Barracciu

Francesca Barracciu condannata a 4 anni di carcere

Condannata l'ex sottosegretaria del Pd Barracciu

Francesca Barracciu, fedelissima dell'ex premier e sottosegretaria alla Cultura del governo Renzi, è stata condannata a 4 anni di reclusione per peculato aggravato nell'ambito dello scandalo sui fondi destinati ai gruppi del Consiglio regionale della Sardegna e spesi per fini non isistuzionali. La seconda sezione del tribunale di Cagliari, presieduta da Massimo Poddighe, ha pronunciato il dispositivo della sentenza, alla presenza dell'imputata e del suo legale Franco Luigi Satta. "Leggeremo poi le motivazioni che hanno indotto a condannarmi". Il pm aveva chiesto una pena di 5 anni. Il reato di peculato per lei è stato dichiarato prescritto per il periodo precedente al 17 novembre 2004, quindi per i primi mesi della legislatura. Barracciu, che si è sottoposta a due interrogatori davanti al pubblico ministero, ha precisato di aver speso una parte dei fondi ai gruppi per dei rimborsi benzina legati ai viaggi fatti in ragione del suo ruolo politico ma non ha saputo dare una spiegazione alle tante incongruenza contestategli successivamente dagli inquirenti.

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"Certo che sono scossa, ma comunque serena, perche' questo e' soltanto il primo tempo di una partita che ne dura tre". In questi anni ho fatto un lavoro su di me. Ho dovuto rinunciare alle cariche politica e in Sardegna sono stata l'unica a farlo tra coloro che sono stati ugualmente accusati di peculato. Che è andato via senza rispondere alle domande. Qualche ora dopo la decisione Barracciu, pur ribadendo la sua innocenza, ha annunciato la decisione di dimettersi: "Ritengo doveroso dimettermi ed avere tutta la libertà e l'autonomia necessarie in questa battaglia dalla quale sono certa uscirò a testa alta". "Non sono complottista, non lo sono mai stata, però l'avermi messa ad affrontare questo processo in solitudine, rispetto ai miei colleghi - gli altri trenta consiglieri regionali coinvolti - credo che abbia dei profili di dubitabilità importanti. Ma il 30 settembre del 2013 mi sono addormentata come candidata alla presidenza della Regione e il primo ottobre ho ricevuto l'avviso di garanzia".

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