Cosa cambia con la revoca del mandato d'arresto europeo a Puigdemont

Spagna resta in carcere l'ex numero due del governo catalano   
                       
                
         Oggi alle 10:24- ultimo aggiorn

Spagna resta in carcere l'ex numero due del governo catalano Oggi alle 10:24- ultimo aggiorn

Il giudice Pablo Llarena del Tribunale Supremo spagnolo ha ritirato il mandato d'arresto europeo nei confronti dell'ex presidente della Catalogna Carles Puigdemont e dei suoi quattro ministri che si trovano con lui in Belgio.

Il Tribunale supremo spagnolo ha deciso questa mattina di mantenere in detenzione l'ex vicepresidente catalano Oriol Junqueras e i "due Jordi", Sanchez e Cixart, e di rimettere in libertà con una cauzione di 100'000 euro sei dei sette ministri detenuti da un mese. La convocazione del voto è stata fatta dal governo spagnolo di Mariano Rajoy e non, come vuole lo statuto catalano, il presidente della Generalitat.

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Il provvedimento del magistrato che revoca il mandato di estradizione mentre lascia in vigore l'ordine di cattura, potrebbe significare che Puigdemont e gli altri quattro suoi ex collaboratori che dovessero entrare in Spagna per le elezioni catalane, verrebbero arrestati. Un segnale che arriva all'inizio della campagna elettorale in vista del voto del 21 dicembre prossimo - quando i catalani saranno chiamati a eleggere un nuovo parlamento, un nuovo governo e un nuovo presidente regionale - ma che difficilmente i leader indipendentisti interpreteranno come una mano tesa nei loro confronti. Il procuratore ha spiegato che il Belgio potrebbe respingere alcuni capi d'accusa contenuti nel mandato europeo, il che potrebbe forse ridimensionare le imputazioni contro Puigdemont e gli altri quattro, creando una disparità con coloro che sono indagati in Spagna. I cinque sono accusati, fra le altre cose, di ribellione per aver tenuto il referendum indipendentista del 1° ottobre scorso e aver dichiarato la secessione della Catalogna - poi sospesa - nonostante i divieti di Madrid. E' quanto ha riferito all'agenzia di stampa italiana Ansa la Procura, che farà altre comunicazioni appena la situazione sarà chiarita nei suoi dettagli.

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