Global compact, migranti, Onu, Stati Uniti

Gli Stati Uniti si sfilano dal “global compact” sull’immigrazione dell’Onu

Global compact, migranti, Onu, Stati Uniti

Il "Global Compact on migration" accusa un duro colpo dopo le ultime affermazioni di Nikki Haley, ambasciatrice degli Stati Uniti presso il Palazzo di Vetro.

Domenica 3 dicembre il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha annunciato che gli Usa hanno deciso di non partecipare alla formulazione del Global Compact sull'immigrazione voluto dall'ONU, definendolo "dannoso alla sovranità degli Stati Uniti".

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Naturalmente non sono turbato sugli incentivi. "All'incirca penso di fare quello che è successo col Barcellona, di cogliere un po' il nostro avversario impreparato".


La Dichiarazione dovrebbe subire modifiche volte ad un miglioramento generale entro il 2018. "Quello dell'immigrazione è un fenomeno globale che richiede una risposta globale e il multilateralismo resta la strada migliore per affrontare le sfide globali". Oltre a queste decisioni anche quella di abbandonare gli accordi di Parigi per il clima, sottoscritti un anno prima nella conferenza annuale della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Gli Stati Uniti di Barack Obama sono stati parte dell'intesa sui migranti, noto anche come dichiarazione di New York, fin dalla sua firma nel settembre 2016.

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