Truffa Inps, 33 misure cautelari e 69 indagati in Sicilia

Truffa Inps, 33 misure cautelari e 69 indagati in Sicilia

Truffa Inps, 33 misure cautelari e 69 indagati in Sicilia

Coinvolti nell'Operazione Pathology avvocati, medici, periti e collaboratori di diversi patronati accusati anche di falsa perizia, falso in atto pubblico e altro.

In carcere sono finiti l'avvocato di Brolo, Anna Ricciardi, ex vicepresidente del consiglio comunale e il medico Francesco Piscitello.

Altri 69 indagati sono stati raggiunti da avvisi di conclusione di indagini. Il danno patrimoniale nei confronti dell'Inps ammonterebbe a un milione di euro. L'accusa a loro carico è di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. Accolta la richiesta delle Procura della repubblica, 33 tra avvocati, dottori commercialisti, medici e funzionari di diversi patronati, sono stati interrogati dai carabinieri di Messina e Catania.

Insigne out contro il Feyenoord chi lo sostituirà?
Di sicuro la partita e' importante per poter passare il turno ma ci sono giocatori che stanno dando tanto e che devono riposare. Il problema non è da sottovalutare, le condizioni non sono preoccupanti ma in casi del genere la prudenza non è mai troppa.


Ai domiciliari anche Teresano, avvocato di Sant'Agata di Militello, Vincenzo Princiotta, Ilenia De Luca e Teresa Notaro, gestori di uno studio di consulenza fiscale, Maria Di Gaetano e Rosaria Lo Presti, gestori di un patronato. Daniela Calabrese e Francesco Di Giorno, di Messina, ritenuti procacciatori di clienti.

Molti i medici coinvolti, per cui il giudice ha deciso la misura dell'interdizione della professione per periodi che vanno dagli otto mesi a un anno: i cardiologi Giovanbattista Bruni e Rosario Germanà, gli ortopedici Antonino Furnari dell'ospedale di Sant'Agata di Militello e Pippo Spatola di Patti ma anche per altri otto medici che avrebbero firmato consulenze tecniche fasulle: Iole Donzì, Maria Giovanna Barbitta, Giuseppe Di Santo, Marianna Faraci, Bruno Fazio, Giuseppe Fulco, David Fazio, Rosario Di Stefano e Giorgio Giannitto. Coinvolti nella truffa anche tre cancellieri e un assistente giudiziario del tribunale di Patti sui loro conti, la guardia di finanza di Patti ha operato un sequestro preventivo per equivalente di oltre 300 mila euro.

La misura interdittiva anche per dipendenti dell'Inps che sarebbero stati compiacenti: si tratta di Antonino Ventura, direttore dell'Inps di Barcellona Pozzo di Gotto e Margherita Salpietro, dell'Inps di Patti.

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