Istat: 18 milioni di italiani sono a rischio povertà o esclusione sociale

Un italiano su tre a rischio povert

Risale il reddito ma crescono le diseguaglianze, al Sud quasi 1 su 2 è a rischio povertà

Nel complesso, le persone a rischio in Italia sono oltre 18 milioni.

All'aumento della disuguaglianza si accompagna l'aumento di chi si trova in situazioni di povertà o estremamente precarie.

Non solo rischio povertà, ma anche diseguaglianze economiche crescenti nel quadro dipinto dall'Istat.

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L'incidenza degli individui a rischio povertà, si legge nel report Istat, è aumentata dal 19,9% del 2015 al 20,6% del 2016, per non parlare poi della quota di persone che vivono in famiglie gravemente deprivate, salita dall'11,5% al 12,1%. Distribuzioni di reddito più diseguali di quella italiana ci sono in altri paesi dell'area mediterranea, come Portogallo, Grecia e Spagna, mentre distribuzioni di reddito più eque ci sono in Slovacchia e in Slovenia, come pure in Repubblica ceca, Finlandia e Belgio. Per ritenere che una famiglia viva quasi al di sotto della soglia di povertà è necessario che sia soddisfatta almeno una di queste condizioni: un nucleo familiare deve vivere al di sotto dei 9.748 euro annui; oppure in condizioni di grave deprivazione materiale (cioè mostrare almeno quattro dei nove segnali di deprivazione previsti, come l'essere in ritardo con i pagamenti, non potersi permettere di riscaldare in modo adeguato la casa); oppure le famiglie in questione devono trovarsi a bassa intensità di lavoro, ossia con componenti tra i 18 e i 59 anni che hanno lavorato meno di un quinto del tempo (se si fa riferimento a una singola persona si tratta di meno di tre mesi all'anno).

Si aggrava il rischio di poverta' o esclusione sociale anche per coloro che vivono prevalentemente di reddito da lavoro autonomo o di reddito da pensioni e/o trasferimenti pubblici (+2,9 punti percentuali per entrambe le tipologie di reddito), in concomitanza all'incremento della bassa intensita' lavorativa per la seconda tipologia. Nel Centro un quarto della popolazione (25,1%) permane in tale condizione.

Secondo l'istituto di statistica, in Italia i poveri sono in aumento mentre i ricchi riescono a catalizzare nelle loro tasche sempre più introiti, allargando la forchetta rispetto alle classi medie (che, a questo punto, stanno sempre più scomparendo). "Nel 2016 si stima che le persone a maggior rischio di povertà o esclusione sociale vivano in famiglie di coppie con tre o più figli (46,1%), monogenitore (38,8%) e in famiglie con cinque o più componenti (43,7%)".

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