Juve, arrestato capo ultrà dei Viking: accusa di tentato omicidio

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Juve, arrestato capo ultrà dei Viking: accusa di tentato omicidio

Loris Grancini è da tempo un personaggio di spicco all'interno della galassia del tifo organizzato bianconero. Ora il capo ultrà dovrà scontare in carcere 13 anni e 11 mesi: i militari hanno infatti eseguito un'ordinanza per cumulo pene. Per questo motivo i carabinieri della Stazione di Cernusco sul Naviglio hanno arrestato Loris Giuliano Grancini, capo ultras del gruppo dei Viking, 'storica' tifoseria della Juventus a Milano.

Il tentato omicidio contestato a Grancini è avvenuto davanti al bar Los Hermanos nella zona di viale Monza. Secondo l'accusa sarebbe stata una ritorsione per una lite che si era verificata in un altro bar di Milano. Successivamente, lo stesso Grancini ferì Antonio Genova con una coltellata ad un polpaccio, a scopo intimidatorio, affinchè non testimoniasse contro di lui.

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Ad aprile era stato colpito da un Daspo di 8 anni dopo alcune denunce per istigazione a delinquere. Nel luglio scorso è stato indagato dalla Procura di Milano per tentata estorsione nei confronti del titolare di una società di eventi sportivi. In un'intercettazione telefonica il presidente della Juve, Andrea Agnelli, avrebbe parlato del capo ultras, su cui grava una richiesta di sorveglianza speciale del Tribunale di Torino, come di "quello uccide la gente".

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