"Nessun precedente per il Voluntary, pronti al Settlement" — Il Milan all'UEFA

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"La Uefa non ha dato credito al piano di sviluppo e risanamento presentato dal management rossonero e all'affidabilità e consistenza patrimoniale della proprietà cinese. L'appesantimento del bilancio 2017-18 (e di quelli successivi) per via della sontuosa campagna acquisti dell'estate ha aggiunto un ulteriore elemento alle valutazioni di Nyon". La fotografia attuale induce a ritenere che il club rossonero potrebbe avere qualche difficoltà a rientrare nei requisiti richiesti per il settlement agreement, cioè il patteggiamento a cui sono state sottoposte già Inter e Roma.

A questo punto dovrebbe scattare la procedura di sanzione per i rossoneri, con l'ingresso in campo del Settlement Agreement, la cui entità dovrebbe essere stabilita in primavera, quando sarà anche più chiaro se la formazione di Gattuso giocherà le coppe il prossimo anno.

"La proposta di Voluntary partita dalla società rossonera", si legge ancora, "era una novità assoluta in tal senso, non essendoci precedenti a livello politico-calcistico europeo. Il Milan a novembre si era impegnato a fondo per la redazione e la strutturazione del proprio piano".

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Attraveso una nota all'interno della rassegna stampa, il sito ufficiale del Milan riporta la posizione della società in merito a qualsiasi sia la decisione finale dell'UEFA, attesa presumibilmente per la giornata di domani.

Anche se Marco Fassone, intervenuto davanti ai giornalisti prima della riunione in Lega Calcio, precisa: "C'è amarezza a leggere i giornali dove si vede un funerale anticipato". In teoria, chi non rispetta i vincoli del fair play Uefa rischia una serie di conseguenze che vanno dalle multe all'esclusione dalle coppe. Ma l'Uefa esaminerà il caso più avanti. "Se non ci dovesse essere risposta positiva, bisognerà capire quali club possono effettivamente avvalersene". Innanzitutto, l'Uefa vuole che, nel periodo di durata dell'agreement (due o tre anni, a discrezione della commissione), non ci siano "rischi di instabilità della proprietà".

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