Prodi, non tutte le frittate riescono

Prodi, non tutte le frittate riescono

Prodi, non tutte le frittate riescono

Ma non è che Pisapia fosse leader di una coalizione e si sia dimesso: ha esplorato e non ha trovato o in sé stesso o nel gruppo di riferimento le motivazioni sufficienti per andare avanti. A chi gli chiede se Pisapia abbia fatto bene, ilfondatore dell'Ulivo risponde "non lo so".

Prodi non si pronuncia sulla possibile fine della coalizione di centrosinistra spiegando che "i cambiamenti sono troppo recenti per dare un giudizio definitivo". Pisapia ha ringraziato "di cuore tutte le donne e gli uomini che hanno creduto e si sono impegnati in questo progetto e che ora si muoveranno secondo le proprie sensibilità, la cui diversità è sempre stata, a mio modo di vedere, una delle ricchezze e risorse più importanti di questa esperienza".

"Il problema - sostiene - è che bisognerebbe ricominciare da capo".

Choc a Mantova, madre uccide i suoi figli e tenta il suicidio
La madre delle due vittime è stata portata su un'ambulanza all'ospedale di Reggio Emilia , piantonata dai militari. Il corpo del piccolo è stato trovato accanto alla madre con un coltello da cucina piantato nella pancia .


Giuliano Pisapia chiude la porta: non si alleerà con il Pd di Matteo Renzi e non correrà alle prossime elezioni. Io a suo tempo non ho inventato un granché ma c'era un disegno preciso di mettere insieme forze e contenuti. In serata ha incontrato Pierferdinando Casini "impegnato a favorire la formazione di un cartello progressista di centro partecipe della coalizione di centrosinistra". "Pensate non sappiano né leggere né scrivere?", conclude.

Prodi ribadisce di non essere più in politica: "Si è dentro o si è fuori". C'era un'attesa popolare, una condivisione sul senso del riformismo. Prodi ha comparato la situazione dell'ex sindaco di Milano con quella avvenuta tra lui "e Fassino quando la colla non ha funzionato". "Si tenterà di nuovo - ha detto Prodi - perché serve al Paese".

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