Vietato stare male di notte: raddoppiato il supplemento per l'acquisto dei farmaci

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Farmacie chi acquista ​di notte paga il doppio

Il documento siglato dal ministro Beatrice Lorenzin lo scorso settembre e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nel mese di ottobre, ha stabilito un aumento a partire da novembre dei cosiddetti "diritti addizionali", ovvero la cifra pagata per la prestazione al di fuori dell'orario di apertura giornaliero, che è passata da 3,87 euro a 7,50 euro per le farmacie cittadine e da 4,91 euro a 10 euro in quelle rurali sussidiate (fino a 3.000 abitanti).

Aumentano le tariffe per la dispensazione dei farmaci in orario notturno. Questo significa che sono aumentati i prezzi delle medicine e dei farmaci acquistati durante la notte. Se prima si attestavano intorno ai 3,87 euro oggi arriviamo addirittura a 7,50. L'aggiornamento tariffario, o l'onere, ha suscitato molte polemiche in quanto consistente, ma dal SSN non si aggiornavano i parametri dal 1993. Durante il turno notturno a battenti chiusi, precisa l'associazione, "il suddetto importo addizionale non è tuttavia dovuto dal cittadino ed è a carico del Servizio sanitario nazionale per le prescrizioni in regime di Ssn rilasciate dalla guardia medica o per le ricette Ssn sulle quali il medico abbia precisato il carattere di urgenza".

L'aumento del supplemento previsto per l'acquisto dei farmaci nelle ore notturne riguarda anche le preparazioni galeniche.

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Tali diritti addizionali, inoltre, scattano soltanto nelle ore in cui la farmacia è di turno in base alla programmazione fissata dalle autorità sanitarie competenti, a "battenti chiusi" o "a chiamata", e non quando invece la farmacia è aperta in base all'orario fissato autonomamente dal suo titolare.

"Il nuovo testo, frutto di un Tavolo di lavoro presso il Ministero della Salute al quale hanno partecipato oltre a FOFI e FederFarma, ASSOFARM, Farmacie Unite, Utifar, Sifap e Asfi, è importante non solo perché adegua il prezzo delle materie prime a quello di mercato - spiega Federfarma - ma perché riconosce economicamente il valore, la complessità e la delicatezza di questo atto professionale specifico del farmacista".

Secondo il Codacons questa è "una ignobile speculazione sullo stato di necessità dei cittadini". Introdurre incrementi tariffari a danno di chi utilizza le farmacie di notte equivale a danneggiare chi, per motivi di urgenza o a causa di situazioni di particolare bisogno, è costretto a uscire di casa di notte per acquistare medicinali. "A costoro non dovrebbe essere chiesto nemmeno 1 euro di sovrapprezzo, considerato che le farmacie svolgono un servizio obbligatorio e dovuto".

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