Roma, separate due gemelle siamesi di 6 mesi

Roma separate due gemelle siamesi di 6 mesi   
                       
                
         Oggi alle 12:50

Roma separate due gemelle siamesi di 6 mesi Oggi alle 12:50

Nell'arco di due mesi, all'ospedale "Bambin Gesù" di Roma si sono verificati due miracoli grazie allo staff ospedaliero!

Roma - Dopo sette mesi vissuti schiena contro schiena le gemelline siamesi, Francine e Adrienne, sono state separate e hanno potuto guardarsi negli occhi. Le neonate avevano in comune il midollo spinale, che correva dall'una all'altra senza interruzione, formando una sorta di V all'interno delle vertebre; il sacco durale (la membrana che riveste il midollo); la parte terminale dell'intestino retto, l'ano e lo sfintere.

Le due bambine, Francine e Adrienne, erano posizionate schiena contro schiena, unite per la zona sacrale, e condividevano il midollo spinale e la parte dell'intestino, ano-retto.

Il percorso delle gemelline burundesi è stato messo in atto scrupolosamente dall'ospedale pediatrico della Santa Sede, impegnato da tempo in interventi di tipo umanitario: in questi ultimi anni, sono stati circa 100 i casi umanitari di cui si è occupato l'istituto sanitario "pro bono", ovvero con i costi totalmente a carico della struttura romana. A coordinarlo è stato Pietro Bagolan, direttore del Dipartimento di Neonatologia medica e chirurgica.

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E in quella posizione scartano un uomo, poi un secondo e un terzo e poi si trovano lontani dalla porta e dall'area di rigore. Ho parlato con Arrigo, Ancelotti e Capello: tutti concordano con la mia idea.


Per l'ospedale questo è solo il secondo caso di separazione di gemelle siamesi nel giro di poche settimane.

L'operazione, durata 12 ore, si è conclusa con successo e fa parte delle attività umanitarie dell'ospedale. Alla preparazione dell'intervento, durata circa tre mesi, hanno lavorato medici e specialisti di cinque diverse aree (Neonatologia, Chirurgia plastica, Neurochirurgia, Anestesiologia e Rianimazione, Diagnostica per immagini). Lo scorso ottobre, infatti, è avvenuto un intervento simile, in cui furono separate Rayenne e Djihenne, due piccole algerine che erano unite per il torace e per l'addome.

Intervistato dai media il direttore del reparto di neonatologia chirurgica e medica del Bambin Gesù e responsabile dell'operazione, il dottor Pietro Bagolan ha spiegato la difficoltà dell'intervento: "La sfida di questo intervento è stata separare il midollo spinale senza sacrificare le varie radici nervose; ricostruire velocemente il sacco durale per evitare perdite di liquido cerebro-spinale e ricreare l'area ano-rettale mantenendo integra la funzionalità dello sfintere".

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