Frutta e verdura. E' scattata la tassa sulla spesa

Spesa dal 1 gennaio pagheremo anche i sacchetti della frutta

Dal 1° gennaio pagheremo i sacchetti per frutta e verdura

I sacchetti leggeri e ultraleggeri dovranno essere per legge biodegradabili e compostabili, però, a differenza delle attuali buste che usiamo per la spesa, saranno distribuiti solo a pagamento: "Una nuova tassa occoluta per gli italiani" tuona il Codacons.

Una spesa in più alle casse di supermercati e negozi che, a conti fatti, rischia di avere un peso non indifferente sul budget delle famiglie. Su scala mediterranea, la messa al bando degli shopper non compostabili è attiva in Italia, Francia e Marocco. "Come Sait non abbiamo potuto far altro che adeguarci e tenere il prezzo basso". Lo stabilisce una norma inserita nel decreto legge Mezzogiorno, con l'articolo 9-bis della legge di conversione n. 123 del 3 agosto 2017dal Parlamento. E - recita la norma - "il prezzo di vendita per singola unità deve risultare dallo scontrino o fattura d'acquisto delle merci o dei prodotti trasportati per il loro tramite". Andranno a costare da 1 a 5 centesimi a cliente.

"L'innovazione ha un prezzo ed è giusto che si paghi - sottolinea Legambiente - purchè il costo sia equo".

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Dal 1° gennaio 2018 niente più sacchetti di plastica nei supermercati per imbustare frutta, verdura, carne, pesce, prodotti da forno e di gastronomia.

Stefano Ciani, direttore generale di Legambienti, con il fine di stabilire in modo dettagliato dice: "L'innovazione ha un prezzo ed è giusto che i bioshopper siano a pagamento, ma sia garantito un costo equo che si dovrebbe aggirare intorno ai 2/3 centesimi a busta".

Secondo l'Associazione italiana delle bioplastiche e dei materiali biodegradabili e compostabili in media gli italiani utilizzano 150 shopper di questo tipo l'anno per cui, a seconda dei prezzi delle singole buste, la spesa potrebbe aumentare fra 1,5 euro e 4 euro. "Allo stesso tempo auspichiamo che l'Italia continui a seguire, con impegni e azioni concrete, la strada tracciata in questi anni e la strategia messa a punto, basata sulla corretta gestione dei rifiuti da parte dei comuni, l'economia circolare promossa dalle imprese e il contrasto al marine litter, grazie anche alle ultime novità arrivate dalla legge bilancio, e infine una maggiore tutela e salvaguardia dell'ambiente marino e della biodiversità".

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