Emergenza rifiuti in Sicilia, Musumeci dichiara "situazione insostenibile"

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Emergenza rifiuti in Sicilia, Musumeci dichiara "situazione insostenibile"

Riguardo le percentuali di differenziata, i tre sindacalisti aggiungono: "Si incrementino con il porta a porta che necessita però di un maggior numero di lavoratori rispetto alla raccolta tradizionale, e dunque il tema del reperimento delle risorse economiche necessarie ad incrementare realmente le percentuali, non può essere di certo sottaciuto soprattutto nelle tre città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, dove il tasso di differenziata si attesta attorno al 12 per cento". Un quadro sconfortante che il presidente della Regione siciliana NelloMusumeci non nasconde e che rappresenterà domani al presidente del ConsiglioGentiloni in una relazione dettagliata a corredo della richiesta dello stato di emergenza ambientale per un tempo necessario a evitare il peggio e con competenze specifiche: la gestione dei rifiuti è in capo ai comuni e per Musumeci potrebbe persino essere utile arrivare a commissariare gli enti inadempienti come è stato sperimentato in passato inCampania con lo scioglimento dei consigli comunali.

Le difficoltà di smaltimento dei rifiuti sono cmunque estese al resto della Sicilia. La sesta vasca è colma - ha aggiunto - bisogna intervenire per trovare spazio o attivare la vasca settima ma per farlo secondo i tecnici servono sette mesi. Abbiamo due milioni di metri cubi da conferire.

Ogni giorno in Sicilia vengono portati in discarica 5 mila tonnellate di rifiuti. "Se nulla dovesse cambiare a settembre non avremmo più dove metterli". "Meglio definirla un'emergenza strutturata".

Il ministro poi ha sottolineato che "le Regioni che non hanno chiuso il ciclo dei rifiuti non pensino che portarli fuori dal loro territorio sia una soluzione strutturale". "La nuova legge va fatta entro la primavera - dice Musumeci scandendo i tempi - la Giunta sta predisponendo un suo ddl". E dall'affidamento della competenza in materia di rifiuti alle ex Province. Il governatore ha anche annunciato che nei prossimi giorni incontrerà i commissari degli Ato e costituirà un servizio ispettivo per verificare inadempimenti e omissioni. Una crisi "cristallizzata" nei numeri forniti dal dipartimento Acque e Rifiuti: "Tutte le discariche esistenti sono prossime al collasso".

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Altro che presa in giro: serve un processo di modernizzazione ed eliminazione sprechi, unici in panorama tv, con risparmio immediato di 500mila euro .


In questo modo il neo eletto Musumeci ha inserito un nuovo piano regionale rifiuti che comprende l'intensificarsi della differenziata sull'isola, nuove strutture per il compostaggio e incentivi per le imprese che utilizzano materiale riciclati e se la situazione lo richiederà si procederà anche con la costruzione di inceneritori. "In Sicilia siamo al 15% di differenziata". "In Italia ce ne sono 41 e funzionano".

Cauto sui termovalorizzatori E i termovalorizzatori?

Sui termovalorizzatori ha infine concluso: "Non sono innamorato dei termovalorizzatori, ma non sono neanche un'integralista pronto a demonizzarli".

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