Lunedì 8 gennaio c'è uno sciopero degli insegnanti di materne e elementari

Scuola Cobas sciopero più grande di sempre

Lunedì 8 gennaio c'è uno sciopero degli insegnanti di materne e elementari

Per il sindacalista "è insopportabile che il Miur e il governo non abbiano voluto risolvere un problema serissimo non solo per i lavoratori coinvolti ma per tutta la scuola italiana che di questi docenti non può assolutamente fare a meno". Un pasticcio che oggi pomeriggio arriverà sul tavolo del ministero all'istruzione. Nell'incontro coi sindacati la ministra Valeria Fedeli scioglierà i nodi sugli effetti di questo pronunciamento.

Spiega il leader dei Cobas, Piero Bernocchi: "Questa sentenza pone drammatici problemi, professionali ed umani, ai diplomati magistrali".

Lo afferma il Cobas che dice: "Il Consiglio di Stato, dopo l'udienza del 15 novembre, ha pubblicato il 21 dicembre una vergognosa sentenza contro i diplomati/e magistrali".

Nomine in Campidoglio, Raggi chiede il giudizio immediato
La stessa sindaca nei giorni scorsi aveva annunciato la richiesta di giudizio immediato tramite il suo profilo Facebook. Si passa così dalla fase delle indagini preliminari direttamente all'udienza dibattimentale.


Le organizzazioni sindacali rappresentative "non dovranno accontentarsi - esorta alla vigilia del confronto Marcello Pacifico, presidente dell'Anief - di una possibile fase transitoria da introdurre anche per il personale dell'infanzia e della primaria: sarebbe comunque un'ingiustizia, perché l'unica strada percorribile è che tutti i diplomati magistrale iscritti con riserva nelle Gae (graduatorie a esaurimento) siano confermati nei ruoli, subito, a tempo indeterminato e determinato, anche attraverso la riapertura delle Gae per tutto il personale in possesso di abilitazione".

Sciopero delle maestre per l'otto gennaio. Flc-Cgil e Cisl sucola reclamano una "soluzione politica". Deciderò in piena autonomia. "Su tutta la vicenda della sentenza del Consiglio di Stato mi sembra ci sia un allarmismo ingiustificato. A furia di usare ricorsi anziché l'applicazione della legge si creano situazioni di difficoltà per la scuola, per la continuità didattica, quindi per gli studenti, per le famiglie e anche per le singole persone". Il ministro dell'istruzione prende poi una posizione precisa in merito all'ipotesi che, chi non è laureato ed è stato assunto, possa perdere il posto: "In assenza dei nuovi giudizi di merito che prima o poi arriveranno come ministero abbiamo chiesto all'Avvocatura generale dello Stato una interpretazione corretta della sentenza". Almeno, per quanto riguarda gli istituti del primo ciclo: infanzia e primaria. Per ottenere l'assunzione atempo idneterminato occorre passare un concorso.

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