Sacchetti bio non solo per la frutta ma anche per il pesce

Perché il governo ha imposto l’obbligo

Perché il governo ha imposto l’obbligo

Nello specifico stiamo parlando della legge italiana approvata in estate dal Parlamento nella quale, nell'articolo 9 bis, è stato aggiunto al recepimento della direttiva 700, anche degli emendamenti che, come riporta il Sole 24 ore impongono dal primo gennaio l'uso esclusivo di plastica biodegradabile per i sacchettini ultraleggeri con i quali si pesano prodotti sfusi come pane ortaggi e frutta.

L'Italia è sul piede di guerra per i centesimi dei sacchetti di plastica.

Il ministro dell'ambiente ha precisato che è possibile portare sacchetti da casa "solo se sono contenitori nuovi", mai utilizzati prima. Legambiente, grazie alla campagna di sensibilizzazione #UnSaccoGiusto, si è già battuta negli anni scorsi per estromettere le ecomafie dal traffico illegale di sacchetti compostabili e vuole continuare per questa strada. Questa azienda, da considerasi come monopolista nel settore, produce infatti Mater-Bi, una sostanza di amido di riso e oli vegetali, alla base dei sacchetti biodegradabili. L'Osservatorio stima che il consumo di sacchi ortofrutta e sacchi per secondo imballo carne/pesce/gastronomia/panetteria si aggiri complessivamente tra i 9 e i 10 miliardi di unità, per un consumo medio di ogni cittadino di 150 sacchi/anno.

"Certo che se si dice alla gente che dovrà pagare 50 euro l'anno..."

Ma è tutto così chiaro e trasparente? E sui social la protesta e' esplosa. Nella norma si legge semplicemente che le borse di plastica in materiale ultraleggero non possono essere distribuite a titolo gratuito: l'obiettivo e quindi dare visibilità ad un bene come il sacchetto di plastica che prima era gratuito.

Da 4 giorni questa nuova legge è ormai diventata efficace a tutti gli effetti, ma c'è ancora incertezza sull'obbligo dei consumatori di usare questi sacchetti a pagamento per pesare le merci sfuse come frutta e verdura nei supermercati, ma non solo.

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La causa è stata archiviata il 29 dicembre nel tribunale federale della California . Tale 'comportamento' avrebbe prodotto danni per almeno 1,6 miliardi di dollari.


SI POSSONO RIUTILIZZARE? - Per motivi igienici, non è possibile riutilizzare un sacchetto usato in precedenza per acquistare frutta e verdura al supermercato. In altre parole, più imballaggi in circolazione.

Sarà obbligatorio utilizzare un sacchetto per ogni genere alimentare, non potendo mischiare prodotti che vanno pesati e che hanno prezzi differenti. Questo potrebbe creare un calo delle vendite per la grande distribuzione. Sono aumentate le bollette della luce e del gas e le tariffe autostradali, senza che nessuno facesse una piega.

Che differenza c'è tra i sacchetti leggeri e quelli ultraleggeri?

A guadagnarci sarebbe, secondo alcune ipotesi di stampa, un'azienda molto vicina a Renzi e al Giglio magico'.

L'Italia vorrà copiare l'idea, spegnendo una polemica che si sta gonfiando a vista d'occhio. per pochi centesimi? Proprio per questo sembra aver avuto una risonanza che non tutti si aspettavano o, meglio, non in questi termini, con vere e proprie polemiche fin dentro i punti vendita.

La legge ovviamente non è perfetta: non c'è la promozione dell'accettabilità, sia verso i consumatori, sia verso i distributori che si sono dovuti adeguare senza incentivi. Se adesso si dice che hanno un prezzo è per farne utilizzare meno alla gente. "La dispersione dei rifiuti costituiti da borse di plastica si traduce in inquinamento ambientale e aggrava il diffuso problema dei rifiuti dispersi nei corpi idrici, minacciando gli ecosistemi acquatici di tutto il mondo.", come è espresso nel preambolo della direttiva.

Dal canto suo, l'Adiconsum (Associazione Difesa Consumatori e Ambiente) evidenzia come possa sorgere spontaneo chiedersi perché una norma di carattere totalmente differente come la 123/2017 sia stata proposta nel piano per lo sviluppo del Mezzogiorno.

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