Pedo-pornografia online, in regione oltre 50 arresti e 500 denunce

Servizi abusivi su smartphone segnalazioni dalla Polizia Postale

Pedo-pornografia online, in regione oltre 50 arresti e 500 denunce

È il bilancio delle attivitò contro la pedo pornografia svolte dalla Polizia postale e delle comunicazioni. Sono i dati dell'attività della Polizia Postale e delle Comunicazioni dell'Umbria, relativi al 2017.

Contrasto alla pedopornografia, al cyber terrorismo, al financial cybercrime e controlli delle reti del "deep web". Di particolare interesse le indagini avviate a seguito delle segnalazioni dei genitori come l'operazione "12 Apostoli" dello scorso 2 agosto, quando sono state arrestate quattro persone accusate di associazione a delinquere finalizzata alla violenza sessuale aggravata ai danni di minori.

Si conferma la rilevanza del fenomeno dell'adescamento di minori online che ha registrato 437 casi trattati che hanno portato alla denuncia di 158 soggetti e all'arresto di 19. Nonostante la difficoltà operativa di bloccare e recuperare le somme frodate, soprattutto perché inviate verso paesi extraeuropei (Cina, Taiwan, Hong Kong, Nigeria), la polizia postale ha potuto bloccare alla fonte, su una movimentazione di 340 mila euro, ben 112.196 euro e di recuperarne 70.341. In tale ambito, sono stati trattati 1.885 casi, arrestate otto persone e denunciate 246.

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Ampia vittoria della Lazio in casa della Spal (5-2), con poker di Immobile che diventa capocannoniere con 20 reti. Niang al 53° e Iago Falque all'85° arrotondano poi per i padroni di casa.


I reati finanziari hanno dimostrato di poter movimentare solo sulla Rete più di 22 milioni di euro, con l'identificazione di 37 money mules, ovvero piattaforme per l'accredito delle somme guadagnate illecitamente sul web (32 arresti e cinque denunce).

Nell'ultimo anno, la strategia mediatica messa in campo dalle organizzazioni terroristiche di matrice religiosa islamista ha indotto la Specialità a effettuare una costante attività di osservazione e analisi dei contenuti presenti in rete, coinvolgendo anche ulteriori strutture territoriali rispetto a quelle individuate nel 2016 al fine di individuare forme di proselitismo e segnali precoci di radicalizzazione.

Il compartimento della polizia postale della Sicilia orientale ha monitorato circa 1.520 spazi web e cancellato diversi contenuti. Vigilate piattaforme web, in modo particolare il social network. A disposizione degli utenti è presente la pagina facebook e twitter di "Una vita da social", gestita direttamente dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, dove vengono pubblicati gli appuntamenti, le attività, i contributi e dove i giovani internauti possono "postare" direttamente le loro impressioni ad ogni appuntamento. Importante anche la lotta al cyberterroirismo, che ha portato al monitoraggio di oltre 17 mila siti.

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