Elezioni, Lorenzin presenta il simbolo della lista Civica Popolare

Elezioni, Lorenzin presenta il simbolo della lista Civica Popolare

Elezioni, Lorenzin presenta il simbolo della lista Civica Popolare

Dopo le polemiche dei giorni scorsi con Francesco Rutelli per l'utilizzo del logo della Margherita, per evitare guai legali i civici e popolari hanno rimesso mano alla grafica, rimandando di qualche giorno il lancio ufficiale.

E quindi nella formazione ci saranno Democrazia Solidale di Dellai, che aveva aderito al progetto politico della Lorenzin, oltre a l'Italia dei Valori, Centristi per l'Europa e Italia è Popolare, più, ovviamente, il partito di origine della stessa Lorenzin, Alternativa Popolare. Escludendo la margherita, prosegue Lorenzin, il fiore è piuttosto "una peonia o un girasole". Beatrice Lorenzin lancia il nuovo simbolo di 'Civica popolare' fucsia e bianco con al posto della contesissima Margherita rutelliana un "fiore petaloso, che ricorda una peonia, frutto dell'immaginazione di un bambino" come lei lo definisce. A guidarlo sarò la Lorenzin che oggi ha appunto presentato il simbolo della lista "Civica Popolare". "Crescita, speranza e futuro sono le tre parole chiave di questo fiore", spiega il ministro della Salute in conferenza stampa. "La campagna elettorale in atto mi sembra quella di Cetto Laqualunque, a chi la spara più grossa - continua - gli italiani sono stanchi di promesse non mantenibili". I petali sono gialli: "C'è il sole, il senso della rinascita. Questo è quello che noi vogliamo portare in questa nostra esperienza", ha concluso. "Abbiamo deciso di mettere in campo un soggetto politico che non si ferma a queste elezioni ma che guarda avanti e vuole dare risposte e ricostruire il collante tra le istituzioni e la società". "La nostra azione di governo ha permesso che si costruisse una nuova storia". Il nome della nuova forza politica è Civica popolare, e sotto il nome Lorenzin.

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Repliche il 9, 10, 13, 14 e 18 gennaio (il 9 e il 13 col cast B, pure interessante, con Marina Comparato come protagonista), tutte esaurite.


E, utilizzando una metafora "sanitaria", aggiunge: "Abbiamo vaccinato gli italiani, ma credo che l'Italia abbia bisogno di un vaccino contro l'incapacità e dai populismi e gli estremismi".

"Certo si possono calare ombre su questa iniziativa", -annuncia durante la presentazione Giuseppe De Mita - ma bisogna partire dicendo la verità e senza mentire.

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