Elezioni, Lorenzin presenta il simbolo della lista Civica Popolare

Elezioni, Lorenzin presenta il simbolo “petaloso” di Civica e popolare. Ecco chi c'è nella terza gamba del Pd

Elezioni 4 marzo Civica Popolare, ecco il simbolo della Lorenzin

Dopo le polemiche dei giorni scorsi con Francesco Rutelli per l'utilizzo del logo della Margherita, per evitare guai legali i civici e popolari hanno rimesso mano alla grafica, rimandando di qualche giorno il lancio ufficiale.

E quindi nella formazione ci saranno Democrazia Solidale di Dellai, che aveva aderito al progetto politico della Lorenzin, oltre a l'Italia dei Valori, Centristi per l'Europa e Italia è Popolare, più, ovviamente, il partito di origine della stessa Lorenzin, Alternativa Popolare. Escludendo la margherita, prosegue Lorenzin, il fiore è piuttosto "una peonia o un girasole". Beatrice Lorenzin lancia il nuovo simbolo di 'Civica popolare' fucsia e bianco con al posto della contesissima Margherita rutelliana un "fiore petaloso, che ricorda una peonia, frutto dell'immaginazione di un bambino" come lei lo definisce. A guidarlo sarò la Lorenzin che oggi ha appunto presentato il simbolo della lista "Civica Popolare". "Crescita, speranza e futuro sono le tre parole chiave di questo fiore", spiega il ministro della Salute in conferenza stampa. "La campagna elettorale in atto mi sembra quella di Cetto Laqualunque, a chi la spara più grossa - continua - gli italiani sono stanchi di promesse non mantenibili". I petali sono gialli: "C'è il sole, il senso della rinascita. Questo è quello che noi vogliamo portare in questa nostra esperienza", ha concluso. "Abbiamo deciso di mettere in campo un soggetto politico che non si ferma a queste elezioni ma che guarda avanti e vuole dare risposte e ricostruire il collante tra le istituzioni e la società". "La nostra azione di governo ha permesso che si costruisse una nuova storia". Il nome della nuova forza politica è Civica popolare, e sotto il nome Lorenzin.

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E, utilizzando una metafora "sanitaria", aggiunge: "Abbiamo vaccinato gli italiani, ma credo che l'Italia abbia bisogno di un vaccino contro l'incapacità e dai populismi e gli estremismi".

"Certo si possono calare ombre su questa iniziativa", -annuncia durante la presentazione Giuseppe De Mita - ma bisogna partire dicendo la verità e senza mentire.

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