Golden Globes, nella serata del #meetoo trionfano le donne

Oprah Winfrey

Oprah Winfrey

Questa volta il red carpet si è tinto di nero. Una presa di posizione, chiara e netta, contro tutte le molestie ed i soprusi ricevuti dalle donne, anche in ambito cinematografico. Una cerimonia che è stata decisamente segnata dallo scandalo Weinstein. "C'è un nuovo giorno all'orizzonte" gli ha fatto eco Oprah Winfrey, premiata con il Cecil B. De Mille Award alla carriera.

"Nel 1982, Sidney ricevette il premio Cecil B DeMille (il "padre" del cinema americano, ndr) ai the Golden Globes e sicuramente ci sono delle ragazzine che guardano me ricevere lo stesso premio da prima donna nera". Voglio esprimere la mia gratitudine per chi, come mia madre, ha sopportato anni di abusi perché aveva figli da crescere, conti da pagare, sogni da realizzare. E sono specialmente fiera di tutte le donne che si sono sentite abbastanza forti da parlare e condividere le loro storie personali. Insieme hanno cercato giustizia, ma la giustizia non era un'opzione nell'era di Jim Crow. (...)" Poi il ritorno al presente: "Per troppo tempo, le donne non sono state ascoltate o credute quando hanno trovato il coraggio di dire la verità sul potere di quegli uomini. Per parte sua Natalie Portman nel consegnare il premio al miglior regista ha sarcasticamente sottolineato come fosse una categoria tutta al maschile, lanciando una velata polemica sull'esclusione della quotatissima Greta Gerwig di Lady Bird, che si è comunque portato a casa due premi: miglior commedia e miglior interpretazione femminile (Saoirse Ronan). Il loro tempo è finito. Ricordo Recy Taylor, una donna di colore che nel 1944 venne rapita e violentata dopo essere uscita dalla chiesa da sei uomini mai condannati dal tribunale, se non tanti anni dopo.

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In concorso sono state presentate alcune delle serie tv più appassionanti che abbiamo visto durante il corso del 2017: Big Little Lies, Fargo, Il Trono di Spade e The Young Pope di Sorrentino con Jude Law nel ruolo di Papa Pio XIII. E per molti è stato anche un vero e proprio manifesto politico in vista delle candidature per le prossime elezioni americane del 2020.

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