Sciopero della scuola, la mappa delle proteste

Sciopero della scuola, la mappa delle proteste

Sciopero della scuola, la mappa delle proteste

I manifestanti, sostenuti da uno sciopero plebiscitario che ha coinvolto circa il 90% del settore (il conto non va fatto su tutti i docenti delle primarie e dellinfanzia, ma solo sulla parte delle maestre/i alle quali era rivolto), hanno ribadito linsopportabilità di una sentenza che intenderebbe cancellare il fatto che migliaia di docenti sono stati utilizzati, e spremuti come limoni, in questi anni, venendo considerati perfettamente abili a svolgere il loro lavoro (in Italia nessuno/a ha insegnato a insegnare al 99% degli attuali docenti in tutti gli ordini di scuola: lapprendimento è avvenuto sempre “sul campo”), peraltro con stipendi miserabili rapportati al resto dEuropa (una maestra con 10 anni di lavoro guadagna circa 11 euro lora netti, per integrare in una stessa classe alunni normodotati, disabili, migranti con scarsa conoscenza della lingua, nomadi ecc.). "Abbiamo chiesto all'Avvocatura dello Stato di darci le linee attuative della sentenza del Consiglio di Stato. Appena avremo risposta, convocheremo le parti e troveremo le soluzione più idonee". "Le famiglie sono state avvertite - spiega la responsabile del plesso - e i bambini sono rimasti a casa". Bisogna riaprire subito le Gae e permettere l'incontro tra domanda e offerta, per non permettere la moltiplicazione di quei corsi e ricorsi che la stessa ministra Valeria Fedeli invita a evitare. "La politica deve assumersi le sue responsabilità, dopo il fallimento del tavolo di confronto richiesto dai sindacati in scadenza di mandato". Se non verrà trovata una soluzione, cosa che auspico, a causa di questa sentenza del Consiglio di Stato, dovrò tornare a supplenze brevi, ricominciando tutto il percorso da capo.

Su questo punto si sono espresse varie posizioni nel corso della manifestazione, da chi ritiene che debbano essere riaperte le GAE per tutti/e, a chi pensa che possa essere accettabile anche un concorso riservato e non selettivo a cui ammettere tutti/e quelli/e non ancora inseriti nelle GAE. Sono in centinaia davanti al ministero dell'Istruzione a Roma i docenti, tante le giovani donne, che protestano contro la "vergognosa" sentenza del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali.

Caso Apple: Parigi apre un'inchiesta sul rallentamento degli iPhone
Nella comunicazione alla società viene messo in evidenza come l'iPhone e i bambini sono, insieme, un'accoppiata tossica. Anche gli ex manager di Facebook hanno puntato il dito contro l'uso dei social network .


La solidarietà di Salvini - "Da papà prima che da politico sono solidale con le migliaia di insegnanti oggi in piazza, azzerati da una sentenza assurda e dall'incapacità del governo".

"Una vicenda cominciata nel 2001, quando vennero chiuse le scuole magistrali, e proseguita con la riforma Moratti, che ha fissato come requisiti per poter insegnare la laurea e la scuola di specializzazione".

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