Berlusconi: "Renzi forza la realtà"

Jobs act, Berlusconi: “Se vinceremo, lo aboliremo” Renzi: “Contenti gli imprenditori del Nord-est”

Berlusconi: “Elimineremo il Jobs Act”. Di Maio: “Con noi subito via 400 leggi”

Per questo se Fi vincerà le elezioni, lo abolirà. "In realtà è la sinistra che ha lasciato in eredità una disoccupazione più alta, una pressione fiscale più alta e un numero di migranti più alto, non so come possano accusare il mio governo".

La posizione di Berlusconi sul Jobs Act è stata poi chiarita in una nota diffusa dalla segreteria del Presidente di Forza Italia. "In ogni caso, è una norma che sta esaurendo i suoi effetti".

Renzi sposta l'obiettivo: "Il problema - insiste a Circo Massimo - non è rivedere le tipologie contrattuali ma creare una rete di protezione che ti possa dare una mano, fare formazione".

Renzi ha poi difeso il Jobs Act: "Ha dato una spinta alla ripartenza, tuttavia non è sufficiente. Ora bisogna mettere assieme un grande sogno e concretezza quotidiana".

Elezioni regionali, l'annuncio di Maroni: "Non mi ricandido"
Poi era stato lo stesso Maroni a fare un passo avanti, annunciando la sua intenzione di tentare il bis al Pirellone. A darne la conferma è il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi , a Radio Anch'io .


Matteo Renzi va all'attacco del centrodestra. Mal'ha sempre detto. Avete una passione per i rapporti tra Pd eBerlusconi.

Il leader forzista continua a ostentare la faccia moderata della coalizione. Più cauto, il fondatore di Forza Italia, si è invece espresso sulla questione delle pensioni e della legge Fornero, di cui intenderebbe modificare solo alcune parti: "Fornero ha ragione quando dice che non si può abolire tutta la legge, noi infatti intendiamo cancellare i provvedimenti iniqui del provvedimento. L'innalzamento dell'età pensionistica ha un senso ma non credo che sia giusto farlo da subito". Con una stilettata finale: "Non ce l'ho con Di Maio, semplicemente parla di cose che non conosce".

La campagna elettorale di Silvio Berlusconi trova un altro punto fragile del Governo dei Mille Giorni di Matteo Renzi: il Jobs Act.

Il segretario del Pd, ospite di Radio Capital, ha attaccato il leader di FI, assicurando che non ci saranno mai larghe intese con l'ex Cavaliere. "Anzi, più si vota Pd meno c'è il rischio di inciuci", ha concluso.

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