Popolari, De Benedetti: "decreto passa, me lo ha detto Renzi"

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Popolari, De Benedetti: "decreto passa, me lo ha detto Renzi"

A meno di tre mesi dalle Elezioni esce dunque una possibile "nuova grana" per Renzi, già impegnato in una difficile campagna elettorale ad inseguimento di M5s e Centrodestra: agli atti della Commissione parlamentare sulle banche dunque una conversazione tra Carlo De Benedetti e Gianluca Bolengo, banker di Intermonte sim, mette sul chi va là l'opinione pubblica sulla gestione del settore banche, ancora una volta dopo il "caso Boschi" su Banca Etruria.

"Faranno un provvedimento sulle Popolari".

Bolengo: Sì su questo se passa un decreto fatto bene salgono.

"Il decreto passa, ho parlato con Renzi", spiegava De Benedetti al suo consulente il 16 gennaio 2015, quattro giorni prima del decreto del governo sulle Popolari. In particolare De Benedetti aveva investito 5 milioni di euro con Romed spa guadagnando 600 mila euro. L'indagine per insider trading partì tre anni fa su segnalazione della Consob che aveva evidenziato plusvalenze e movimentazioni anomale sui titoli. Il colloquio viene registrato così come previsto dalla normativa sulle intermediazioni finanziarie. "Passa, ho parlato con Renzi ieri, passa". E in Procura, il segretario dem e il numero due di Palazzo Koch hanno confermato l'incontro con l'editore, ma di aver dedicato all'imminente riforma delle banche popolari "cenni del tutto generici", senza riferire "nulla di specifico sui tempi e sullo strumento giuridico dell'intervento".

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Lo è nei sondaggi, ma - ha spiegato Renzi - il maggioritario vale solo per un terzo, è in minoranza. Ma ha combinato molto meno: "credo che gli imprenditori lo sappiano".


Le ultime puntate della vicenda sono storia di questi giorni: la registrazione della telefonata è stata allegata al fascicolo trasmesso da piazzale Clodio alla commissione d'inchiesta sulle banche - a seguito della richiesta del senatore di Idea, Andrea Augello - che sta redigendo la relazione finale dopo le audizioni svolte fra novembre e dicembre.

La Consob archivia il procedimento, ma passa l'incartamento alla Procura di Roma che - scrive ancora La Stampa - in primavera sente Renzi, De Benedetti e il vice direttore generale di Bankitalia, Fabio Panetta. In Procura infatti De Benedetti dichiara di non aver appreso nessuna informazione "price sensitive", ma "soltanto genericamente di un intervento sulle Popolari in un tempo indeterminato, per volontà del governo". "Se vuole glielo faccio studiare, uno di quelli che potrebbe avere maggiore impatto e poi però bisognerebbe coprirlo con qualcosa". A dirlo, in una telefonata registrata con il suo intermediario finanziario, è lo stesso De Benedetti.

Per i pm non ci sono reati visto che su De Benedetti non ci sono prove che sapesse la data di emissione e neanche la specificità di quel decreto. Nel giugno del 2016, la Procura di Roma presenta richiesta di archiviazione sul caso.

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