E dopo quella sui sacchetti arriva anche la tassa sulla plastica

Dopo i sacchetti di plastica a pagamento nei supermercati una nuova tassa è in arrivo dall’Europa per debellare la plastica

Dopo i sacchetti di plastica a pagamento nei supermercati una nuova tassa è in arrivo dall’Europa per debellare la plastica

Arrabbiati per i sacchetti biodegradabili a pagamento? L'idea l'ha presentata il commissario al bilancio, Gunter Oettinger: una tassa sulla plastica aiuterà i cittadini a ridurne il consumo, la produzione calerà e il gettito finirà direttamente nelle casse del bilancio europeo, andando a colmare in parte quel buco da 12-14 miliardi che si aprirà dopo la Brexit.

Si tratta di una 'strategia europea sulle plastiche', nell'ambito della politica per lo sviluppo di un'economia 'circolare' sostenibile e rispettosa dell'ambiente. Di fatto il commissario Ue ha spiegato che: "La plastica vecchia, i sacchetti di plastica, il materiale di imballaggio vanno in Cina e diventano giocattoli per i nostri bambini. Ecco perché ci sarà una tassa sulla plastica".

Dal 1° gennaio Pechino ha chiuso il mercato alla plastica da riciclare, fra cui quasi 3 milioni di tonnellate all'anno provenienti dall'Unione europea. Bruxelles sta ancora decidendo se il balzello andrà a colpire le componenti che si usano per produrla e se ci saranno esenzioni per i prodotti di uso più comune, ma la stangata sui consumatori finali, sui quali la tassa sarà sicuramente scaricata, è pressochè assicurata.

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Proprio alla destinazione, oltre che alla provenienza dello stupefacente, sono orientate le indagini dei poliziotti. Il furgone era nel traghetto giunto a Palermo da Napoli .


L'obiettivo è riuscire continuare a investire sulla crescita, l'occupazione e l'innovazione, affrontando al contempo le principali sfide del decennio a venire: la rivoluzione digitale, la globalizzazione, i cambiamenti climatici, ma anche la migrazione, la difesa e la sicurezza.

Il presidente della Commissione Juncker chiede agli europei di contribuire con qualcosa in più dell'equivalente di un caffè al giorno, come invece farebbero adesso, aumentando il bilancio dall'1 all'1,1-1,2 per cento del pil. Il Commissario europeo al Bilancio, il tedesco Günther Oettinger, ha promesso per la settimana prossima il lancio di una proposta volta a "creare stimoli alla riduzione di quantità di plastica attraverso una legislazione fiscale più incisiva".

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