La tutor di Regeni a Cambridge verrà interrogata a gennaio

Paola e Claudio i genitori di Giulio Regeni continuano con la loro battaglia per la verit

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E ora una domanda inevitabilmente s'impone: ammesso che i supporti digitali sequestrati contenessero informazioni preziose sul lavoro di Giulio Regeni, possiamo essere certi che non siano state cancellate?

La speranza del pubblico ministero Sergio Colaiocco, che ha chiesto la rogatoria, è di colmare una delle molte lacune nelle indagini sulla tortura e l'omicidio del ricercatore italiano ottenendo risposte alle numerose domande finora rimaste inevase. Il controllo ha portato al sequestro di materiale informatico e cellulare di Maha Abdel Rahman.

Come riportato dal sito "Dagospia", infatti, le forze dell'ordine hanno provveduto a perquisire l'ufficio e l'abitazione della professoressa dell'Università di Cambridge, Maha Abdel Rahman. La procura di Roma sostiene che Giulio Regeni abbia consegnato dieci report della sua ricerca alla sua tutor il 7 gennaio 2016 al Cairo. Per il momento, secondo indiscrezioni, la docente resterebbe ancora semplicemente una persona informata sui fatti. Le attività di indagine erano state richieste dall'autorità italiana nell'ottobre scorso.

E dopo quella sui sacchetti arriva anche la tassa sulla plastica
Dal 1° gennaio Pechino ha chiuso il mercato alla plastica da riciclare, fra cui quasi 3 milioni di tonnellate all'anno provenienti dall'Unione europea.


Tanti restano i muri ancora alti e solidi che circondano la verità e la nascondono e, forse, ancora poco è l'interesse a buttarli giù da parte di chi di dovere, ma un Paese che si definisce civile non può sacrificare così un suo giovane e brillante studente sull'altare di interessi economici e politici e, pertanto, non ci si può fermare finché non ci sarà la tanto desiderata verità e giustizia per Giulio Regeni.

Elementi interessanti potrebbero, inoltre, emergere dall'analisi dei tabulati telefonici della professoressa, mobili e fissi, relativi al gennaio 2015 e il febbraio 2016 per ricostruire la sua rete dei contatti. Quello stesso giorno l'ambulante Mohamed Abdallah avrebbe ripreso il ricercatore per conto della National Security.

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