Influenza, il picco si avvicina

In totale dall'inizio della stagione influenzale si stima che siano già più di 300 mila le persone che si sono ammalate, quasi un quarto di tutti gli abitanti del Piemonte.

Continua a colpire l'influenza in Piemonte con circa 83mila persone che si sono ammalate solo nell'ultima settimana e un'incidenza che è salita a 18,7 casi ogni 1.000 assistiti. Se invece presentate uno solo di questi sintomi e altri disturbi più leggeri, avete probabilmente contratto una delle tante sindromi parainfluenzali: seppur non pericolose come l'influenza vera e propria, sono comunque debilitanti e fastidiose, oltre che altamente contagiose; per questo motivo, sarebbe bene prendersi qualche giorno di riposo e guarire del tutto prima di ricominciare con il lavoro e le attività quotidiane. I dati si riferiscono alla prima settimana del 2018, dal 1° al 7 gennaio, e sono stati diffusi dal SeReMi, il Servizio di riferimento regionale di Epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione ed il controllo delle malattie infettive.

Tuttavia non si può parlare di una influenza più 'cattivà: "I virus dominanti - spiega - sono il B, ad alta trasmissibilità soprattutto tra i bambini, e l'A-H1N1".

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L'intensità dell'influenza di quest'anno, come detto è considerata molto alta.

Tuttavia - precisa la Coldiretti - in queste fasce di età si osserva un arresto o addirittura una diminuzione del numero di casi rispetto alla settimana precedente mentre ancora in aumento sono il numero di casi nei giovani adulti in cui l'incidenza è pari a 13,4 e negli anziani con 8,1 casi per mille assistiti.

Nella dieta - prosegue la Coldiretti - non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l'organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali. Ecco i dati, per provincia e Asl, aggiornati al 3 gennaio.

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