Intesa Berlusconi-Salvini sulla Lombardia, il candidato sarà il leghista Fontana

Vertice Arcore: nasce la coalizione a quattro, Maroni potrebbe rinunciare alla candidatura-bis

Lombardia: attesa per scelta Maroni, in pole Fontana o Gelmini

Il nome circolato già ieri è quello di Attilio Fontana, leghista, ex sindaco di Varese e in passato già presidente del Consiglio regionale lombardo. E quando Telese gli ha chiesto se Berlusconi avesse gradito la scelta di Fontana, il leader del Carroccio ha detto: "Mi sembra che ho l'abbia incontrato o lo stia incontrando oggi". Il 4 marzo insomma se ne potrebbero davvero vedere delle belle. Non esclude però l'ipotesi di un suo ruolo in un futuro governo di centrodestra, a conferma di questo la stoccata al M5S: "Ho solo una preoccupazione: che possa assumere responsabilità di governo uno come Luigi Di Maio".

La rinuncia di Maroni ha in qualche modo oscurato i contenuti dell'accordo di programma del centrodestra, in realtà ancora interlocutorio, più che altro una bozza sui temi sui quali cementare l'alleanza elettorale (flat tax, abolizione della legge Fornero, stretta sui migranti) ancora monca della "quarta gamba", il contributo centrista non ancora definito. Forse non tanto per spaccare il partito alleato, ma per preparare il campo a un nome diverso se appena dopo il voto dovesse essere complicato formare un governo per mancanza di numeri.

Ricky Martin si è sposato
Martin ha spiegato che è passata quasi mezz'ora prima che Yosef rispondesse alla sua proposta di matrimonio con un sì. Pensavano di vivere a Londra o a New York, poi Los Angeles li ha fatti innamorare e hanno deciso di viverci.


"E' una decisione che ho preso sulla base di valutazione personali. - spiega Maroni - Non c'entrano con la salute". È una decisione mia, personale, per cui chiedo a tutti il rispetto. "Con la politica ho una lunga storia d'amore fatta di passione di sfida, successi" ha ricordato lievemente emozionato, ricordando gli inizi con Umberto Bossi. L'ufficializzazione della sua non candidatura alle elezioni regionali in Lombardia, per motivi personali, cambia anche quelle che erano le prospettive in materia della scelta del premier di un eventuale governo di centrodestra.

Roberto Maroni non si ricandida alla carica di presidente della Regione Lombardia. "Non ho pretese e non ho richieste ma sono a disposizione, lo lascerò decidere a chi dovrà decidere". Questa storia d'amore comunque rimane, perché fa parte di me. "Di Maio per me è la Raggi al cubo e il rischio è che l'Italia finisca come 'Spelacchio'". Non nego che l'election day favorisce.

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