'Ndrangheta anche in Veneto: arresti e sequestri milionari

Una gazzella dei carabinieri in una

Una gazzella dei carabinieri in una

Le forze dell'ordine hanno anche arrestato tre sindaci della zona e il presidente della provincia di Crotone, Nicodemo Parrilla.

Al centro dell'operazione denominata Stige le attività criminali della cosca Farao-Marincola, una delle più potenti della Calabria con ramificazioni anche nel Nord e Centro Italia (in particolare Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Lombardia) e in Germania.

L'accusa. In particolare un immobile adibito a centro accoglienza profughi a Cirò Marina sarebbe stato riconducibile alla cosca. Strutturata in una "holding criminale", la cosca calabrese controllava praticamente tutto: dal commercio di prodotti gastronomici, alla raccolta dei rifiuti, dalle agenzie di slot-machine a quelle per la distribuzione di bevande, dai servizi funebri agli appalti pubblici, fino alla gestione dei servizi per l'accoglienza dei migranti. Oltre ad amministratori locali, arrestati capi, gregari e fiancheggiatori del clan. Sono 169 gli arresti in corso di esecuzione dalle prime ore di questa mattina, in diverse regioni italiane ma anche in Germania. Sono finiti in carcere pure il vicesindaco di Casabona Domenico Cerrelli, il sindaco di Mandatoriccio Angelo Donnici, il suo vice Filippo Mazza (che ha la delega ai lavori pubblici), l'ex vicesindaco di San Giovanni in Fiore Giovanbattista Benincasa e il sindaco di Strongoli Michele Laurenzano, del Pd.

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Il senzatetto che si addormenta con la sigaretta in mano, il mozzicone che cade sulle coperte che cominciano a prendere fuoco. I militari, dopo gli accertamenti, sono risaliti a due ragazzini, un 13enne e un 17enne, entrambi con genitori stranieri.


Secondo l'accusa, gli emissari della cosca Farao-Marincola erano anche divenuti i referenti dei ristoratori per la composizione di eventuali controversie che si venivano a creare. In tal senso, il sodalizio otteneva sostanzialmente in esclusiva per le proprie ditte, la fornitura di beni e servizi ai migranti, accrescendo ulteriormente i propri introiti - destinati alla c.d.

Sequestrati consistenti patrimoni che la stessa aveva accumulato nel corso degli anni.

Sono accusati di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsione, autoriciclaggio, porto e detenzione illegale di armi e munizioni, intestazione fittizia di beni, procurata inosservanza di pena e illecita concorrenza con minaccia aggravata dal metodo mafioso i 169 indagati arrestati stamani in un blitz in Italia e Germania condotto dai carabinieri del Ros di Crotone e dalla Polizia tedesca.

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